DEI GOVERNATORI E RE EC. 4?9 ili Cipro a danno del re Enrico II, di lui fratello, e la cui moglie era figlia di Livone II, re d’Armenia. Questo storico fa apertamente ciò conoscere dicendo che il signore di Lusignano era cugino germano dell’ imperatore Andronico il Vecchio, la cui madre era parimenti figlia di Livone II. E probabile che i figli di Amauri dopo la morte del loro padre e il ristabilimento del re Enrico, sieno stati costretti di vendere l’isola di Cipro, e che Gui sia passato alla corte di Costantinopoli. Niceforo Gregoras (lib. I. c. 21 ) racconta che alla morte dell’imperatore Andronico il Giovine, Gui stabilito da ventiquattro anni alla corte di Costantinopoli era governatore della città di Serres e di altre piccole piazze sino a Cristopoli; che fu chiamato dall’Armenia dall’imperatrice madre e sposata aveva la cugina germana di Giovanni Cantacuzeno, poscia imperatore, colla quale visse lunga pezza senz’averne avuto prole, e che dopo la morte di lei rimaritossi colla figlia di Sergiames. Aggiunge Niceforo, che alla corte di Costantinopoli egli conservò le costumanze degli Armeni. La storia non ci trasmise che una sola particolarità del suo regno che fu di brevissima durata. Appena incoronato deputò l’arcivescovo di Trebisonda in un a Daniele frate minore, e il cavaliere Gregorio di Sarges a papa Clemente Vi, per prestargli obbedienza ed assicurarlo che farebbe ogni suo sforzo per estirpare gli errori ch’eransi insinuati da lungo tempo nella Chiesa d’Armenia, a cui il papa lo invitò con lettera rimessa a’ suoi ambasciatori. Clemente stesso gl’inviò due anni dopo, due vescovi per cooperare con esso lui a questo buon uffizio. Ma egli era morto (l’anno 1347 )