DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE i83 una sanguinosa battaglia che ardette per undici ore. In quest’azione in cui i Persiani vennero tagliati a pezzi, i Romani non perdettero che sessanta uomini. Eraclio trionfante conchiuse l’anno seguente una pace gloriosa con Si-roe figlio e successore eli Chosroe, che fece prigionieri tutti i Cristiani col legno della vera croce, cui suo padre aveva involato da Gerusalemme l’anno 614 (Ved. Chosroe II, e Siroe). Dopo sì belle imprese Eraclio si abbandonò ad una fatale sicurezza che gli persuase non aver più a temer di nemici. Ma i Mussulmani non tarda-rouo a disingannarlo. Malgrado gli sforzi da lui fatti per lo/o resistere, non potè evitare che non si rendessero padroni della Siria, della Palestina, e dell’Egitto (Ved. i Califfi Aboubccr ed Omar). Eraclio non sopravvisse guari à queste perdite. Egli morì d’idropisia Pii febbraio 64' dopo un regno di trentanni, quattro mesi, e sei giorni. Aveva avuto la disgrazia sin dall’anno 629 di lasciarsi sedurre da Atanasio, patriarca Jacobita di Siria, che lo trasse negli errori dei Monoteliti ; errore eh’ egli appoggiò nell’anno 63g col famoso editto chiamato ectesi, ossia esposizione che fu cagione di tante turbolenze nella Chiese d’Oriente. Egli se ne discredette in vero quando vide quell’ errore condannato dai papi ; ma i patriarchi di Costantinopoli avendo continuato a sostenerlo, non più fu in potere dell’imperatore di arrestarne i progressi. Questo principe negli anni suoi estremi sembrò aver perduta quella saggezza, attività e valore che aveva fatto ammirare nelle guerre contra i nemici dell’ impero e soprattutto con-tra i Persiani. Non più si vide nel vincitore di Chosroe, spezialmente dopo che s’immischiò nelle querele di religione , se non che un imperatore timido, negligente, irresoluto che preferiva alle cure che doveva allo stato, le occupazioni di un vescovo e di un controversista che gli erano straniere. Da Flavia Eudossia sua prima moglie mòrta il 14 agosto 612, ebbe Eraclio Costantino di lui successore, ed Epifania sposata al patrizio Niceta. Martina sua seconda moglie e sua nipote gli diede dieci figli, di cui i principali sono Eraclconc e Tiberio.