DEI RE SASSANID1 DE’ PERSIANI 2G9 condizione principale fu, che il re di Persia lasciasse ai Cristiani de1 suoi stati la libertà di Religione. Ma quest’articolo non fu fedelmente osservato. I maghi eh’ erano i più inveleniti contra i Cristiani, indussero Vararane non guari dopo a ricominciar la persecuzione, che non fini nemmeno.colla sua morte avvenuta Panno 44°- XV. ISDEGERDE II. 44o. ISDEGERDE, detto anche Vararane da alcuni scrittori greci, possedette il trono di Persia dalla morte di Vararane suo padre sino alla sua, accaduta l’anno 457. XVI. P E R 0 S E. 457. PEROSE 0 PIIIROUZ , s’impossessò ddl trono col soccorso degli Euthaliti (ossia Unni bianchi , secondo Guignes, ed Ungari, sécondo Fischer,) in pregiudizio di Ilormoz di lui fratello, chiamatovi dal testamento del lor padre Isdegerde. Egli poscia ebbe guern^ co’suoi benefattori accantonati allora nel Maourennaahar. Vincitore nella prima battaglia, fatto prigioniero e rimandato nella seconda, perì nella terza l’anno 4&8 (De Guignes). Il Nesto-rianismo fece grandi progressi nella Persia sotto il regno di questo principe mercè le cure di Barsumas vescovo di Nisibe, il quale venne a capo di persuaderlo che tra i Cristiani de’suoi stati non v’ erano che i Nestoriani i quali fossero affezionati al governo, e eh’ egli doveva riguardar quelli che seguivano la dottrina dei Romani come tanti esploratori e traditori, che mantenevano pericolose corrispondenze coi nemici ed erano sempre pronti a secondarli nelle occasioni. Col mezzo di queste insinuazioni egli suscitò una violenta persecuzione in Persia contra i Cattolici, riempì le sedi di vescovi nestoriani e ne fondò di nuove per que’settarii che molto si dilatarono nell’ Indie e penetrarono sin nella China (Assemani Bibliot. Oricnt.).