DEGLI IMPERATORI ROMANI 125 presso Calccdonia, ottenne grazia dal vincitore coll’abdicare. In tal guisa Costantino rimase solo padrone di tutto l’impero sul finir di settembre dell’ anno stesso. Nel 3a5 per ¡spegnere nel suo nascere l’eresia d’Ario, egli convocò a proprie spese nel mese di giugno nel suo palazzo di Nicea in Bitinia il primo Concilio ecumenico, al quale intervenne e prese posto benché semplice catecumeno, e di cui dice Bossuet, ricevette le decisioni come un oracolo del ciclo. Prima dell’ aprirsi le sessioni, parecchi vescovi gli presentarono reclami gli uni contra degli altri. L’imperatore fece di tutte quelle istanze un fascio, e alcuni dì dopo li diede alle fiamme alla presenza delle parti assicurando di non averne letto veruna. Fa duopo , diceva egli, aver riguardo a manifestare i falli dei ministri del Signore per timore di scandalezzar il popolo , e di somministrargli mezzi di autorizzare i suoi disordini (Vcd. i Conc.). Nel 3a6 il Cesare Crispo, primogenito di Costantino, accusato da Fausta sua matrigna di aver attentato al suo onore, e formato il progetto di una rivolta, fu per ordine dell’imperatore punito di morte a Pola nell’Istria nel mese di luglio. Scoperta poi dallo sfortunato padre la sua innocenza lo pianse amaramente nè trovò altro conforto che nel fargli erigere a Pola una statua d’argento colla testa d’oro, sulla cui fronte erano scolpite le parole: figlio ingiustamente condannato. Pochi sono i principi clic abbiano nell’impero fatti maggiori cambiamenti di quelli di Costantino. Eccone il più ardito, il più sorprendente c quello che s’ ebbe le maggiori conseguenze. Nel 329 per motivo che non è abbastanza conosciuto, egli trasferì la sede dell’impero a Bisanzio, città rovinosa di Tracia posta all’estremità dell’Europa sul cui terreno ed entro un perimetro d’assai più esteso (oggidì quello di Bisanzio noti comprende che il serraglio del Gran-Signore) edificò un altra città che dal suo nome fu detta Costantinopoli. La costruzione di questa Roma novella (che anche questo ò il nome che ricevette ) fu eseguita con tanta celerità, che essendone state gettate le fondamenta il 26 novembre dell’anno presente se ne fece l’inaugurazione all’11 maggio successivo. Nulla risparmiò Costantino per renderla somigliante all’antica Roma. Magnifici edifizii tra i quali pa-