i78 cronologia storica ilo mandassero clic poche braccia per difendersi, abolì le truppe destinate a custodirle. La soppressione delle gratificazioni che egli faceva ad ogni cinque anni a ciascun soldato, fu un’altra piaga ch’egli aperse al buon servizio. I veterani si ritirarono nè vennero surrogati. Giustiniano ne’ bei tempi del suo regno aveva seicentoquarantamila uomini in armi, laddove negli anni suoi ultimi se ne contavano soli centocinquantamila. Viene pure rimproverato a questo principe di essersi troppo inoltrato nelle quistioni pertinenti a religione. La sua curiosità e il prurito che avea di dommatizzare lo immersero finalmente nell’errore degli Incorruttibili cui voleva far passare in dogma colla via dell’autorità. Mori senza ritrarsene siccome senza lasciar figli il 14 novembre 565 in età di ottantaquattro anni dopo un regno di trentotto, sette mesi, e tredici giorni. Teodora di lui moglie gli era premorta nel mese di giugno 548. Belisario di lui generale finì i suoi giorni otto mesi circa prima di lui. Questo grand’ uomo trovavasi in disgrazia da ben cinque anni, privato de’suoi onori, sopra accusa di aver avuto parte in una cospirazione in cui trovavasi avviluppato uno de’suoi domestici; non è però vero quel che racconta uno scrittore del secolo XI, che Giustiniano gli abbia fatti cavar gli occhi, e ridotto a chieder la limosina. Giustiniano è il primo imperatore che siasi attribuito il diritto di confermare l’elezione dei papi. Egli cominciò da quella di Pelagio I a imitazione dei re Goti che così aveano adoperato mentre dominavano in Roma. Egli è pure il primo imperatore che abbia portato in capo corona serrata. GIUSTINO II detto il Giovine. 565. GIUSTINO il Giovine, curopalate, ossia gran maestro di palazzo, figlio di Dolcissimo e di Vigilanzia sorella di Giustiniano, fu incoronato imperatore dal patriarca Giovanni il 14 novembre 565. Al principio del suo regno egli die’contrassegni luminosi di equità, moderazione e generosità, ma il seguito fece conoscere che queste virtù non formavano punto il suo carattere. Annojato di far