DEGLI IMPERATORI D’OCCIDENTE i57 dali avvisati da traditori, secondo Idacio e Mario d’Aven-clies, piombarono improvvisamente su di essa , presero il maggior numero de’suoi vascelli, li condussero in Africa e dissiparono i rimanenti. Questo contrattempo fece fallire la spedizione di Majorano senza però distorre Genserico di inviargli ambasciatori per trattare di pace, prova del timore che gli aveva incusso l’armamento di Majorano. Questi, concluso il trattato, lasciò la Spagna e fece ritorno in Italia per la via delle Gallie. La cura da lui data agli affari dello stato, l’abilità coti cui maneggiavali e le sagge leggi pubblicate per la riforma degli abusi, lo facevano riguardare come il ristauratore dell’impero, e davano luogo a sperare che per lui si ristabilirebbe il suo antico splendore. Ma tanta riputazione da lui acquistata ferì la gelosia di Ricimero. Questo perfido, che aveva giurato la sua perdita, lo sorprese colle sue scaltrezze, lo depose dall’impero a Tortona il 2 agosto 46J e lo fece uccidere a Voghera cinque giorni dopo. Majorano aveva regnato soltanto quattro anni ed un giorno. SEVERO III. 461. LIBIO SEVERO, cognominato serpentino, lucano , uomo senza riputazione e senza merito, fu da Ricimero dopo la morte di Majoranp innalzato all’impero, e proclamato imperatore in Ravenna il 19 novembre del-1’anno 461. Egli ne portò il titolo per circa quattro anni sino al 465 in cui morì a Roma nel suo palazzo il i5 agosto, per quanto si pretende, avvelenato da Ricimero, e l’Occidente rimase senza imperatore sino al mese di aprile 467. A N T E L M 0. 467. PROCOPIO ANTELMO, figlio del patrizio Procopio, genero di Marciano, era generale d’armata nell’impero d’Oriente, quando venne eletto dal senato, dall’armata e dal popolo romano per imperatore d’Occidente. Fu