DEI RE LOMBARDI IN ITALIA 3a3 mandò pace e la ottenne restituendo le città usurpate a danno dei Greci e de1 Romani. Ne conservò peraltro ancora alcune. Astoll'o morì nel mese di dicembre ^56 da una caduta di cavallo. Da Giseltrude sua moglie , sorella di Anseimo, da lui creato duca di Friuli , non ebbe che figlie le quali abbracciarono la vita religiosa. XXL DIDIER ultimo re de’ Lombardi. 756. DIDIER, duca d’Istria, se si crede ad Andrea Dandolo, fu proclamato re de’Lombardi 1’8 dicembre 756, o forse un po’dopo, malgrado gli sforzi che faceva Rat-chis per riascender sul trono. È certo però che questi rimase padrone del palazzo regale sino al mese di marzo 757. Un documento prodotto da Muratori prova altresì, ch’egli regnava nel mese di febbraio dell’anno stesso in una parte della Toscana. Ma finalmente gli ordini di papa Stefano, l’obbligarono indi a poco a ritornare a Monte-Cassino. Didier l’anno 770 negoziò una triplice parentela colla casa di Francia, mercè il matrimonio di Adalgisio di lui figlio con Gisele sorella dei due re (parentela che non verificossi) mercè quello di sua figlia Desiderate con Carlomagno, e l’altro di Gerberge, sua altra figlia con Carlomagno. Nel 772 Didier entrò in controversie con papa Adriano, per le città di Ferrara, Faenza e Comacchio, delle quali erasi allora impadronito, e che ricusava restituire. Adriano sull’esempio de’suoi antecessori ebbe ricorso al re de’Francesi. Carlomagno passò 1’Alpi ed entrò in Italia nella state dell’ anno 77^ dopo aver volto in fuga Adalgisio spedito da suo padre che lo aveva associato alla corona sin dal 769 per chiudergli il varco del Mon-cenisio , costrinse Didier stesso a rinchiudersi in Pavia, bloccò questa piazza nel mese di ottobre disperando di prenderla per assalto, e l’assoggettò per fame nel seguente mese di maggio. Didier, sua moglie Ansa, e sua figlia Desiderate, che era stata ripudiata da Carlomagno, vennero a porsi nelle sue mani e furono trattenute prigioniere, dopo di che egli fece il suo ingresso in Pavia al principiar di giugno: di là recossi ad assediare Verona