200 CRONOLOGIA STORICA tiochia, egli condusse nell’anno 822 la sua amata davanti Costantinopoli di cui imprese l’assedio. Egli ebbe la peggio in un violento assalto clic diede per terra c per mare, lo che gli fece prendere il partito cu ritirarsi. L’ anno dopo nella primavera recatosi di nuovo ad assediare la città imperiale, venne dapprima sconfitto dai Bulgari tratti dalla speranza del bottino in ajuto di Michele, poscia dopo la loro ritirata da Michele stesso; doppia rotta da cui scon-. certato fu ridotto di andare a rinchiudersi in Andrinopoli: Ivi si difese per cinque mesi, in capo ai quali gli abitanti spossati dalla carestia, lo consegnarono all’ imperatore che avendogli fatto tagliar piedi e mani, lo obbligò in questo stato a cavalcare un asino, lasciandolo poscia morire spoglio di ogni conforto verso la metà di ottobre 823. La calma che succedette fu di breve durata. L’ anno 824 i Saracini di Spagna tolsero ai Greci l’isola di Creta, c Michele fece molti e vani sforzi per discacciameli. Essi vi si stabilirono e fabbricarono in un luogo chiamato Candace la città di Candia da cui prese il nome tutta l’isola. Que’d’Africa dal loro canto si resero padroni nel 827 della Sicilia pel tradimento del patrizio Eufemio, che fattosi proclamare imperatore, fu ucciso lo stesso anno dinanzi Siracusa da lui assediata. Michele morì di colica nefritica il i.° ottobre 829 dopo un regno di otto anni e circa nove mesi. Questo principe, al dire di un moderno, ebbe tutti i vizii e ^commise tutti i delitti. D’altronde era tanta la sua ignoranza eh’ ei non sapeva nè leggere nè scrivere. Di Tecla sua prima moglie ebbe Teofilo che gli succedette ed Elena maritata col patrizio Teofobo, discendente dal sangue reale di Persia. Eufrosina, sua seconda moglie, non gli diede prole, T E 0 F I L 0. 829. TEOFILO, figlio di Michele il Balbo, nato come suo padre nella città di Amorio nella Frigia gli succedette il i.° ottobre. Egli avea avuto a precettore Giovanni Lecanomante, non Leconomante, come si è osservato più sopra sui patriarchi di Costantinopoli n.° LYIII coll’au-