20 colla vendita de’ quali gl’ insorgenti comperavano arme e-alimentavan la guerra: onde se i Turchi avesser arse le selve, consumavano insieme con quelle la Serbica libertà (1). La ricchezza rimasa alla lingua di voci dipingenti le varie specie e qualità de’ cavalli, dimostra e la riconoscenza che la nazione aveva a questo animale valoroso, e la cura. In Bossina sono tuttavia scuderie di trenta, cinquanta, trecento cavalli (2). Serbia e Bossina ha daini e caprioli e camosci e lepri e volpi ; i cervi più rari (3) : ha lonze, lupi, e serpi in pa-duli od in poggi; alle quali sovente accennano i canti. Fertile il suolo di Serbia, ma acquitrinoso : i fiumi, abondanti (4), e i principali d’ignota sorgente (5) : frequenti i ruscelli (6). Il Danubio è il fiume della Serba epopea ; sempre tinto di sangue, e portante cadaveri : che usa tuttavia gettarli nell’ acque correnti. E a’ fiumi è ingombro d’alberi (7) il letto, ombrose le sponde ; onde l’aggiunto di nero, che i Turchi a tante riviere nella lor lingua danno (8). Foreste impenetrabili (9): pini, querci, lecci, olmi, ed aceri ; castagni pochi. Di piante più gentili,, meli, peri, nocciuoli, prùgnoli, e viti di vino eletto. Ma l’aspetto del paese selvaggio (10). Interi villaggi nascosti nella foresta (11): in Bossina la via in mezzo a’ campi (12): sentieri fangosi ed angusti. Quindi finora la grande difficoltà del ricevere di lontano novelle (13); e quel mirabile che viene dall’ignoto, e dall’inaspettato, o dal lungamente aspettato. Selvaggia natura, e pure amena ; che dove sono ombre ed acque, il dolore e la povertà paion come difese (1) IV, 15, III, 141. (8) I, 86. (2) II, 290. (9) III, 13, 421 — I, 417, 424. (3) I, 491, 500; III, 163. (10) Montaigue, 123. (4) III, 169. (11) Boué, IV, 23. (5) Boué, I, 23. (12) Boué, III, 14. (6) II, 6. (13) III, 388. (7) III, 141.