a68 CRONOLOGIA STORICA tato gli Ateniesi a raddoppiare di attività durante la sua assenza. Essendo comparso davanti agli Efori non senza lunghe remore, egli ingannolli, ascicurandoli che i lavori di cui si querelevauo erano già sospesi, e non ricomparve che quando sentì eh’essi erano di già ultimati. Al suo ritorno egli occupossi di un’ altra imtrapresa cominciata mollarmi avanti sotto il suo arcontato (478). Fu questa la costruzione del porto chiamato il Pireo, a 35 o 4° statij (circa 2 leghe) da Alene. Tre capaci bacini con un molo al coperto di qualunque burrasca lo resero uno dei più comodi e belli del mondo. Atene avea giù quello di Falera vicino al Pireo, e vi aggiunse dappoi quel- lo di Munichio. Il merito eminente di Temistocle e la grande autorità che s’aveva acquistato non mancarono di suscitargli de’nemici. Colle loro declamazioni e le lor pratiche riuscirono a farlo bandire coll’ostracismo (^71 )- Argo fu !a città ch’egli elesse dapprima per suo ritiro; ma l’invidia avendolo anche colà perseguitato, passò alla corte di Admeto re de’ Molossi nell’ Epiro, di lui nemico, mentre questo principe era assente. Admeto, al suo ritorno, trovò suo figlio, ancora fanciullo, tra le braccia di Temistocle seduto sul suo focolare tra gli Dei Lari. Intenerito a questa vista, la alza, gli accorda la sua amicizia, e gli promette protezione. Ma Temistocle avvisato che gli Ateniesi istigati dai Lacedemoni si disponevano a trarlo colla forza da questo asilo, prese il partito di salvarsi alla corte di Persia. Lieto di possedere il più grand’ uomo della Grecia, il re Artaserse lo accolse con bontà, e gli assicurò dugento talenti che avea promesso a colui che gliene recherebbe la testa. Temistocle divenne allora il favorito del re Persiano, che lo regalò di tre città considerevoli nell’Asia minore, Magnesia, Limpsaco e Mione, nella prima delle quali egli fissò l’ordinaria sua residenza. Dopo aver passato dieci anni in questa città, vi morì di malattia, dice Tucidide autore contemporaneo, ma giusta alcuni, soggiung’ egli, di veleno, per trovarsi nell’ impossibilità di adempiere alici sua promessa, eh’ egli avea fatto al re di portare le armi contro la sua patria. L’ambizione di Temistocle l’avea reso l’antagonista di