w)4 CRONOLOGIA STORICA spartana, è attraversato in cammino dal nemico, in mezzo al quale ei si fa strada, non ritirandosi che dopo a-verlo interamente sbaragliato. Il re di Persia abbisognando dell’aiuto dei Greci per far guerra all’Egitto, si adopera a ristabilir tra essi la pace. I Tebani sono i soli che si oppongono a questo disegno. Agesilao dichiara loro la guerra. Epaminonda, nominato lor generale, non teme puuto, benché inferiore nel numero delle truppe, di portarsi ad attaccare Clcombroto, re di Laeedemonia, e raggiuntolo (371 ) presso Lcuttra, città di Beozia, impegna un combattimento in cui Cleombroto perde la vita e con essa quattromila uomini. La perdita dal lato dei Tebani non fu che di trecento (Corn. J\ip. in Epam). Questa vittoria alienò da Sparta la più parte de’suoi alleati. 36(}. Epaminonda entrato nella Messenia toglie questa provincia agli Spartani, richiamandone gli antichi a-bitanti, eh’essi aveano scacciati tre secoli avanti. Questi ritornati a frotte dalla Sicilia, ove aveano conservata la loro lingua, i costumi, e le usanze, rifabbricano la città di Messene e le danno nuovo lustro. Di là Epaminonda entra nella Laconia ove mette in fuga gli Ateniesi e gli Spartani che si erano uniti per respingerlo. I progressi dei Tebani incutono terrore agli altri stati di Grecia. I loro deputati recatisi ad Atene vi si confederarono onde ristabilire le cose sul piede della pace di An-talcide. Il re di Persia che desiderava tale ristabilimento, entra nelle loro mire, e si dispone a costringere i Tebani ad uniformarvisi : Pelopida intraprende il viaggio di Persia, e viene a capo di far discredere il re in riguardo ai Tebani. Nel corso di questa negoziazione, Epaminonda alla testa dei Tebani e degli Arcadi s’avanza nel territorio di Corinto , ove viene impedito nella sua marcia da Cabria generale ateniese. Obbligato a retrocedere, è destituito dai magistrati e ridotto a vivere da privato. 36’8. Pelopida al suo ritorno dalla Persia, ed Isme-nia di lui collega, in onta alla buona fede son fatti prigionieri da Alessandro, tiranno di Fere nella Tessaglia, che vilmente trionfa poscia dell’armata cui essi comandavano. Epaminonda che allora serviva sotto di loro come volontario, ripiglia il comando, ed obbliga in capo ad