*4 CRONOLOGIA STORICA ni secreti, disumani e sino a quel punto inauditi dati da Mitridate a tutt’i governatori delle province e delle citi« dell’ Asia, producono in un solo giorno (88) la strage di quasi centomila romani, e italici sparsi in coleste province. Le città libere d’Asia, quali la Magnesia, Mitdene, Efeso ec. contribtiiscono al re forti tasse. Egli fa portar via il gran tesoro, cui Cleopatra regina d’Egitto avea in deposito a Coo ; e per giunta di questo tesoro ottocento talenti, clic gli Ebrei dell’Asia minore minacciati della guerra aveano posti in serbo in questo luogo medesimo. Con tutte queste ricchezze egli si trova in istato di mantenere per lo spazio di cinqu’anni parecchie armate numerose senza imporre nè balzelli nè tributi a’suoi sudditi. Rodi ricovera que’ che si erano salvati dal macello generale seguito in Asia, e tra gli altri L. Cassio. Mitridate forma invano l’assedio di quella fortezza, anzi corre egli stesso pericolo di rimaner preso in un combattimento navale, in cui perde parecchi vascelli. Non essendogli meglio riuscito un secondo tentativo, egli rinuncia al progetto di soggiogare quest’isola. Archelao, uno de’suoi generali, con un’armata di centoventimila uomini prende Atene (87), sottomette Dolo e mena al partito del suo signore la più parte delle città e degli stati della Grecia, facendo morire, o a Mitridate rimettendo tutti quelli che favorivano o supponevansi favorire i Romani. Orobio, generale d( " bblica, sorpren- castella vicine all’isola di Deio, e li passa tutti a tìl di spada, ad eccezione di Apellicone loro capo, che trova mezzo di salvarsi. Metrofane, altro generale del re di Ponto, entrato nell’Eubea mette a sacco tutto il paese; ma i suoi vascelli carichi di ricco bottino vengono colati a fondo, 0 presi dal nemico, e tutti gli equipaggi condannati da Brizzio governatore di Macedonia a perire sotto i colpi della scure. Mitridate inteso di questa perdita invia suo figlio Archatia con poderosa oste per invadere la Macedonia, cui soggioga in breve tempo unitamente al regno di Tracia. Non sono meno fortunati gli altri suoi generali, i quali giunsero a tanto che al ritorno dei Romani in Grecia, venticinque nazioni intere tributavano omaggio a Mitridate. Eh- de intanto col favor della notte occupavano le