3i8 CRONOLOGIA STORICA Demetrio II, tìglio di Antigono e suo successore nel regno di Macedonia, avea manifestata la sua inclinazione per la guerra in parecchie occasioni prima di ascendere il trono. Ma nel corso del suo regno, mostrò un gusto più pronunziato per le vie di prudenza che per le gesta clamorose. Gli Etoli, popolo inquieto, minacciava i suoi stati : egli suscitò contro di essi Agrone (24*) rc d’Illiria, che lo preservò dalle loro ostilità riportando su questi pericolosi vicini intera vittoria. Avendo la lega degli Achei sempre guidata da Arato, invaso l’Attica, Demetrio si vide costretto di prender l’armi onde respingere il nemico. Bithis che comandava a di lui nome in que’luoghi s’avanzò sino a Filace nella Ftiotide, e avendoli disfatti in battaglia, scorse voce che Arato vi avesse perduto la vita -o la libertà. Demetrio che vi prestò fede, partir fece un vascello per condur da Atene Arato carico di ferri. Questi ch’era allora costà non tardò a disingannarlo praticando novelle invasioni nella Macedonia. Ma esse non furono di inciampo a Demetrio per aggiungere a’suoi stati Cirene e tutta la Libia, senza però che si conosca nè la maniera nè il tempo in cui egli ne abbia fatto il conquisto, poiché la storia su quest’ articolo è molto intralciata Morì egli dopo dieci anni di regno, lasciando un figlio avuto da Ftia, di nome Filippo, in età di soli dieci anni. (Giust. /. XXFIII - Polib. I. II.) 23a. Antigono soprannominato Doson (ossia che promette e non attiene la promessa ) eletto da Gonata suo fratello a tutore di Filippo suo figlio, fu dopo avere sposato Ftia di-lui cognata, acclamato re dei Macedoni in luogo di suo nipote; di cui però s’ebbe gran cura e che nominò a suo successore. Il re defunto avea affidata la guardia delle fortezze di Atene ad uno de’ suoi ufficiali chiamato Diogene. Questi per vii tradimento le vendette agli Ateniesj. Fu Arato che negoziò il trattato colla mira d’indebolire la soverchia potenza macedone, che dava ombra ai Greci. Antigono si riconciliò poscia con Arato, di cui divenne intimo amico. Entrò in seguito nella lega degli Achei cui difese contro Cleomene re di Sparta con tanta riuscita che dopo averlo battuto a Selasia, si rese padrone di Sparta. Le sue armi' non furono men fortunate contro gli Illirii,