DELLA SICILIA /rf7 gioniero. I S araci ni riprendono facilmente le città di cui i < ireci eransi impadroniti. Il calilfo nomina Abulcassem, fratello di Ahmcd, ad emiro di Sicilia (970 dopo G. C. ) Questo nuovo governatore sottomette alcune piazze che avevano scosso il giogo maomettano (975 dopo G. C. ). Abul-cassem riporta tre vittorie contro i Cristiani (982 dopo G. C. ) sempre disposti a ribellarsi. La terza di esse gli costò la vita. Egli avea governato l’isola per lo spazio di dodici anni, e cinque mesi. Suo figlio Gaber o Gebcr s’ impadronisce del governo, senz’ attendere il consenso del califfo. Giafar è nominato emiro di Sicilia ( 984 dopo G. C. ) e muore tosto dopo : viene sostituito da suo fratello Abdalah il qual pure muore (989 dopo G. C.) dopo cinque anni di impiego. Abul Eohepii jsuph gli succede, ma per breve tempo, essendo stato surrogato da Gialar. di lui figlio. Ahekem, altro figlio di Jsuph governò la Sicilia con più saggezza di suo fratello (1016 dopo G. C. ). Oreste grande scudiere di Costantino, imperatore di Costantinopoli, entra in Sicilia con poderosa armata ( 1020 dopo G. C.) ma indebolito da malattie è battuto dai Saracini. Mai-mone, generale de’Saracini di Spagna, chiamatovi forse da «jue’di Sicilia, prende la città di Pacte il 17 luglio ( 1027 dopo G. C. ) devasta il territorio Siracusano, e incendia quanto incontra di appartenenza de’ Cristiani. Nondimeno in seguito si umanizza seco loro, e permette l’esercizio di lor religione. I Siciliani, malcontenti del governo di Alha-kem, domandano soccorso ad Alinset Binbadis, governatore d’Africa, che n’ era come il re. Abdalha, tiglio di questo governatore, marcia contro Alhakem ( io35 dopo G. C.) e l’obbliga a rinchiudersi, nel castello di Alchasar presso Palermo, in cui lo assedia. Alhakem in quest’ assedio è ucciso. 1 Siciliani ricusano di sottomettersi al governatore d’Africa, e battono gii Africani che se ne ritornano al lor paese. La Sicilia allora non riconosce più l’autorità del calilo. Assasam. chiamato pure Apollofar, si pone alla testa di una parte del popolo. Un'altra parte che aveva per capi Abdalah, Ali e Binithame. s’impadronisce di Trapani, di Agrigento, e d’ Enna. Michele Pallagonio, imperatore di Costantinopoli, credendo di poter profittare di questa divisione manda a Georgio Probata in Sicilia onde trattare coi