266 CRONOLOGIA STORICA st’ ultime l’anno secondo del suo regno (485) portò le sue vedute sopra la Grecia, ben risoluto di vendicarsi delle perdite che essa avea fatto provare a suo padre. In una assemblea da lui tenuta a quest’oggetto, il solo Artabano suo zio ardì rappresentargli i pericoli ai quali egli espo-nevasi. Ma le sue rimostranze, quantunque saggissime, tornarono inutili. La guerra contro la Grecia fu decisa. Per impedire alle colonie greche sparse in Sicilia ed in Italia di recar soccorso alla loro madre patria, Serse fece coi Cartaginesi di già ricchi e possenti un trattato d’alleanza, col quale essi si obbligavano di portar la guerra contro di esse. Partì finalmente l’anno quinto del suo regno (48i) e giunse a Sardi, ove dovea raccogliersi la sua armata di terra. I Greci ai quali venne intimato dagli araldi loro spediti, di concedergli la terra e l’acqua, cioè ;l dire nello stile persiano, di rendersi a lui sudditi, si di à ero tra loro, e le due sole repubbliche d’Atene e di Lai egemonia dispregiarono i suoi araldi, e si disposero a resistergli. In una numerosa convocazione, da essi tenuta, Temistocle venne nominato a generale. Era egli il più distinto cittadino d’Atene, ed era stato arconte dieci anni prima. II re di Persia avendo intanto tragittato 1’ Ellesponto, copriva co’ suoi vascelli il mare che bagna le coste di Grecia. Mentre l’armata terrestre di questo monarca estremamente numerosa si spargeva nella Grecia, saccheggiando la Focide e incendiando Atene, cui avea trovato spoglia di abitatori, la fiotta Ateniese condotta da Temistocle andò a prender posto presso Artemisia al di sopra dell’Euripo ove fu raggiunta da altri vascelli degli stati confederati. Allora suscitossi un contrasto tra gli Ateniesi ed i Lacedemoni intorno al comando generale dell’armata navale. Temistocle che pareva tener il più fondato diritto per pretendervi cedette quest’onore, pel ben della pace, ad Euribia-de lacedemone. Serse restituitosi nella primavera alla sua squadra (4&o) le ordinò di attaccar quella dei Greci, malgrado le rimostranze di Artemisia, regina di Caria (i), fi) Diversa dalla moglie di Matisdo, come lo prova il Larcher (iVo-ta sull5 oliavo libro di Jirodolo p. 4^2 )•