35o CRONOLOGIA STORICA rintii. Archidamo s’interpose invano per ¿spegnere questo incendio nascente, che ben presto arse per tutto il Peloponneso, ad eccezione di Argo rimasto neutrale, e si estese nella Focide, nella Beozia, e nel paese de’Locridi. Questi in breve sono i popoli che si dichiararono pei Lacedemoni. Quanto ad Atene, essa ebbe per alleate le isole dell’Egeo, que’di Platea, i Messeni, i Coreiresi, quei di Zacinto, e molte città della spiaggia marittima dell’Asia minore. COMINCIAMENTO DELLA GUERRA DEL PELOPONNESO. 431. Arrhidamo alla testa degli Spartani, entrato il primo in campagna, giunse senz’ostacoli sino al borgo di Acharne tre leghe Iunge d’Atene. Ma dopo aver devastata l’Attica, fu costretto, consumate ch’egli ebbe le sue vettovaglie, a ritornare nel Peloponneso, di cui una llotta ateniese di cento vele desolava le spiaggie. Essa era comandata da Pericle (431) [V. Atene). 43o. Archidamo ricomparve nell’Attica e saccheggiol-la mentre Pericle devastava le spiaggie del Peloponneso. Gli Ateniesi da lui fatti sbarcare, avendo incominciato l'assedio di Methone non ottennero veruna riuscita attesa la valorosa resistenza di Brasidas. Archidamo sopravvisse pochi giorni a quest’avvenimento. Una malattia, e probabilmente la peste, lo tolse di vita dopo un lunghissimo regno da lui illustrato con alte imprese. Lasciò morendo (4^7) due figli Agide e Agesilao, di cui il primogenito fu suo successore alla corona. 4i3. Agide, succedendo a suo padre Archidamo battè le sue traccie, e volle progredire la guerra del Peloponneso da lui cominciata. Apri la campagna coll’ assedio di Decelia nell’Attica, piazza importante a sette leghe d Atene, e presala se ne giovò a chiuder strettamente Atene. La