¿»a CANTI ILLIRICI Pensi tu morto compiangermi? Compiangimi finché sono in vita. Pregoti, e ti bacio la mano, 120 Che tu dia a me i nove figli, E tuoi figliuoli e cognati tuoi, Perch’io, suocero, in Cossovo vada, Ch’i’ cerchi il nemico mio E del sultano il sozzo satellite, 125 Che m’ha i miei schiavi presi. E non avere, suocero, paura, Nè pe’ tuoi figliuoli pensare. Io a’ giovani cognati miei, Io vo’ ’1 vestito mutare, 130 E del turco abito ricoprire: Intorno al capo bianchi turbanti, E indosso verdi tonache, E in piè stivali da guerra, In cintola spada fiammante. 135 (Bogdano nega i figliuoli) Arde il bano come fiamma viva. Nella smania e nella doglia acre, Non osa gridare nè chiamare i suoi. (123) Potraxim, perqniram. (134) Oli dice anco ch’e’ sa turco ed arabo ed albanese, e può a’ Turchi mescolarsi, e non essere conosciuto. (135) La risposta del vecchio è aspra troppo: E s’ella una notte pernottò, Una notte con esso sotto la tenda, Non mi può più essere cara. Che sia maledetta! Piuttosto lei che te, figlio. Vada che il diavolo se la porti. A miglior donna t’ammoglierò : Teco berò fresco vino: Amici saremo per sempre.