CRONOLOGÍA STORICA Pisistrato discendente di Codio. Allo splendore della nascita univa egli un’eloquenza che soggiogava tutti gli spiriti, ed un’urbana affabilità che si guadagnava tutt’ i cuori. Il suo valore e la sua abilità aveano brillato nella ripresa fatta dagli Ateniesi dell’ isola di Salainina contro i Megaresi clie se n’ erano resi padroni. Ma ciò che facea maggiormente risplendere agli occhi degli Ateniesi il suo merito, era un grande zelo cui egli allettava per mantenere l’eguaglianza tra’suoi concittadini. Nonostante Solone s’avvide clic sotto queste esteriorità imponenti egli violentemente inclinava alla tirannia, e nc spiegò agli Ateniesi il mistero. Pisistrato vedendosi smascherato, ebbe ricorso ad un’ astuzia che gli riuscì. Datesi parecchie ferite che gli aveano insanguinato tutto il corpo, si fece portare in questo stato nella piazza pubblica, asserendo che il suo zelo per il bene della patria gli avea fruttato tal trattamento mercè un’insidia tesagli da’suoi nemici. Il popolo commosso a questo spettacolo, e sedotto dalle parole con cui lo accompagnava, diede all'impostore 5o guardie, di cui egli ben presto aumentò il numero a segno che videsi in istato d’impadronirsi della cittadella (56o) e così fece. Licurgo, Megacle, e tutti quelli della stirpe di Alcmeone, nemici dichiarati della tirannia, di resistere all’ usurpatore, presero allora la fuga, abbandonando Solone, il quale solo osò di far sentire i suoi reclami al popolo degenere, ma fu indarno. Pisistrato lungi di usar violenza verso di lui, fece tutt’ i suoi sforzi benché con poca riuscita onde a se cattivarlo. Per colorire la sua usurpazione egli dava nondimeno opera a far esattamente osservare le leggi dallo stesso Solone introdotte. Ma alla fine disperando questi di rivendicare in libertà la sua patria, prese il partito di allontanarsene. Diversi principi, avvertiti delle sue disposizioni lo invitarono a recarsi presso di loro. Egli preferì Cresa (559). Ma i suoi costumi non affacendosi col lusso che regnava alla corte di questo monarca, andò a terminare i suoi giorni presso il re Filocipro in età di ottanta anni. Licurgo e Megacle, dal fondo del loro ritiro, persistevano tuttavolta a cospirare contro 1’ oppressore della li-b#»'tà pubblica, e vennero finalmente a capo di farlo scac-