DEI RE 1)1 PERGAMO 169. L’ardore di Eumene verso i Romani, di lui antichi amici, si va intepidendo; egli ha un colloquio cogli ambasciatori di Perseo; ma sano i due re troppo nemici fra loro per affidarsi l’un all’altro, e le trattative riescono a vuoto. Eumene però diviene sospetto ai Romani. Frattanto Aitalo continua a servir questi utilmente contro Perseo, ili cui trionfa. Intesa questa vittoria (168) il re di Pergamo spedisce suo fratello a complimentare il senato, e a chiedergli soccorso contro i Galli. I senatori malcontenti di Eumene, consigliano ad Aitalo di domandar piuttosto la corona di Pergamo per sè medesimo. (Non si sapeva ancora a Roma ch’Eumene avesse un figlio). Attalo si sente tentato di seguire questo consiglio , ma 1’onore, la probità, e le rimostranze di Stazio, medico di Eumene, elevano l’animo del fratello, e lo rendono superiore a tal tentazione. I Romani mandano ai Galli ambasciatori più disposti a fomentare la discordia che la pace. Il re di Pergamo muove egli stesso alla volta di Roma (167) per ivi giustificarsi sull’ equivoca condotta da lui tenuta intorno la guerra contro Perseo, e delle scerete intelligenze che suppo-nevasi passar tra esso e il re di Siria. Ma prima del suo arrivo riceve avviso dal senato di non progredire il suo viaggio. Eumene che sente più che mai la necessità di sostenersi da sè medesimo, leva numerosa armata , e dopo avere scacciato i Galli da’suoi stati, invade la Galazia, la Bitinia e si rende padrone di molte piazze forti. Prusia IL porta contro di lui le sue querele a Roma. Gli ambascia-tori della repubblica spediti espressamente in Asia, ascoltano delle altre accuse contrò di Eumene. Questo principe cade malato nell’ inverno di quest’anno ( 166), ed affida a suò fratello Attalo la cura dei preparativi della prossima campagna. Licinio accende vieppiù il fuoco della discordia tra i Galli, i Pergameni, ed i Bitini. Attalo fa nuovi tentativi onde il fratello rientri in grazia del senato. Eumene si sostiene col proprio coraggio ecl abilità contro l’impeto dei Galli e di Prusia, eh’erano protetti dai Romani. 15g. 11 re di Pergamo soccorre con tutte le forze sue Ariarathe, cognominato Filopatore, ma non può impedire che Demetrio re di Siria non collochi Oloferne sul trono di Cappadocia.