DELLA REPUBBLICA DI CARTAGINE 455 Iato le loro frontiere, n’ estese il commercio, e in morendo lasciò la sua patria in floridissimo stato (4^9)* Asdrubale I ed Amilcare I, figli entrambi di Magone gli succedettero così nel suo posto che nelle sue virtù, e comandarono l’annata destinata contro la Sardegna. Asdru-bale vi riportò una ferita^ di cui morì, compianto dai Cartaginesi. Egli era stato undici volte Suifeto, ed onorato di quattro trionfi iti qualità di generale. In questo torno di tempo, i Cartaginesi tentano di non più pagare agli Atfri-cani l’annuo tributo, al quale erano stati astretti fondando la loro città: ma la sorte si dichiara per la causa della giustizia. Poco dopo Dario I, re di Persia, spedita un’ambasceria a Cartagine (4 >8) per domandare un corpo di ausiiiarii contro i Greci, riporta un rifiuto sotto pretesto che tutte le truppe Cartaginesi erano altrove impiegate (probabilmente contro i Sardi o gli Africani ) (485). Non avendo voluto Leonida re de’Lacedemoni soccorrer la Sicilia contro i Cartaginesi che la tormentavano (4^o), Gelone senz’altra assistenza che quella de’ suoi, attacca i Cartaginesi uniti cogli Ege-stani, ed ottiene sopra di essi una segnalata vittoria presso Imera. Amilcare vi è ucciso (V. Sicilia). I Cartaginesi imputando al lor generale la sofferta sconfìtta, bandiscono da Cartagine Giscone, suo figlio, il quale poscia perì, di miseria iu Salinunto. Alcuni secoli dopo essi resero a questo grand’ uomo onori quasi divini. Dopo quest’epoca e per Io spazio di anni settanta, i Cartaginesi non fecero più parlare di loro. Nondimeno in questo intervallo essi estesero molto lungi le loro frontiere nell’ Africa, e scossero il giogo della dipendenza e del tributo (46t>). Èssi ebbero pure delle sanguinose contese con que’di Cirene. Dopo lunga e rovinosa guerra si convenne che dei commissari di ciascuno degli stati muove -rebbero in determinato giorno dal respettivo loro paese , e che il luogo ov’ essi si scontrassero, servirebbe di fron -tiera comune alle due potenze. Due fratelli, chiamati Fileni, vengono deputati da Cartagine, e partono in tutta fretta mentre i deputati di Cirene si avanzano a lento passo. Quest’ultimi allo scontrarsi protestano contro la con-