3oa CRONOLOGIA STORICA un’ armata di cinquecentomila uomini nella Cicilia (333). Ma in vece di distendere le sue truppe nella pianura , s’ impiglia nelle gole di questa provincia. Alessandro rimesso dalla sua malattia io raggiunge presso ad Isso sulle spiaggie del mare. Colà, trovandosi su di un terreno che gli era vantaggioso, diede al nemico una battaglia, in cui gli uccise meglio di centomila uomini, e il rimanente s’involò colla fuga alla strage. Dario avea condotto seco sua madre Sisigambi, Statira sua moglie, le due figlie, e il figlio che allora contava sei anni. 11 giorno dopo la battaglia entrando Alessandro nella tenda ove stava questa famiglia vide le quattro principesse prostrarsi davanti ad Efe-stione che lo accompagnava, credendo che fosse esso il vincitore:; ma Sisigambi riconosciuto tosto il suo errore, pregò Alessandro ad iscusarlo. No, madre mia, le rispos’e-gli, voi non vi siete punto ingannata : t/uesti é un altro Alessandro. Prese poi per mano il figlio di Dario, il quale senza smarrirsi si gettò al suo collo. Dopo aver proveduto alla sicurezza di cotesta famiglia, Alessandro entrò in Siria, di cui Damasco che n’ era la capitale non gli oppose che debole resistenza. Essa dopo la sua partenza si arrese per viltà del governatore a Parmenione, ed i soldati si arricchirono d’immenso bottino. 33a. Alessandro dalla Siria passò in Fenicia c intraprese 1’ assedio di Tiro. Questa città situata in un’ isola a mezza lega dal continente sembrava dover essere uno scoglio contro il suo valore. Egli fece costruire una diga onde unirla alla terraferma e rovesciata tre volte dalla violenza dell’ondc, fu altrettante ristabilita con un ardore, una prontezza ed una costanza di cui non avvi esempio nella storia. Finalmente dopo sette mesi di travagli, Tiro è presa colla spada alla mano da Alessandro, che fu il primo ad entrarvi per la breccia. Fu parlato nella cronologia della storia santa intorno la spedizione che Alessandro dopo la presa di Tiro fece contro Gerusalemme colla mira di punire questa città dell’attaccamento ch’essa avea dimostrato per Dario, e dell’ eloquenza vittoriosa con che disarmollo il supremo pontefice degli Ebrei. Avendo di là condotta la sua armata in Egitto, egli non riscosse dappertutto che omaggi. Determinato di