358 CRONOLOGIA STORICA acconsenti di cedere ai Persiani le isole e città greche che non formavano ragguardevoli stati, a condizione ch’esse restassero libere di governarsi secondo le proprie leggi. Ma gli Ateniesi e i loro alleati si querelarono altamente col mezzo di Conone di cotesto piano di pacificazione. Ti-ribaso si disgustò fortemente contro gli oppositori, e fece persino arrestar Conone, recandosi poscia a visitar Arta-serse onde rendergli conto dello stato delle cose. Ma venne male accolto da questo monarca, il quale giudicò opportuno di rattenerlo alla sua corte, e di mandarvi in suo luogo Strutha. Questo nuovo ministro però battendo una via opposta a quelle di Tiribaso, dichiarassi contro i Lacedemoni. 3;jo. Thimbrone inviato contro di lui, più intento a bottinare che a sostenere una guerra ordinata, vessò per qualche tempo colle sue scorrerie gli Ateniesi e i Persiani. Ma finalmente obbligato di battersi perdette la battaglia e la vita. Ambe le parti erano già stanche di una guerra lunga e rovinosa, che non fruttava alcun decisivo vantaggio. Si ebbe nuovamente ricorso al progetto di pace imaginato da Antalcida. Le condizioni eli’ esso conteneva, dopo nuove discussioni, si riducevano in sostanza alle seguenti: che tutte le città greche d’Asia, non clic le isole di Clazome-ne e di Cipro, restassero al re di Persia; che i rimanenti stati conservassero la propria libertà ad eccezione di Leu-no, d’Imbro e di Sciro, le quali rimanessero *in potere degli Ateniesi, antichi loro padroni, e finalmente che quei che rifiutassero di accettar questa pace, vi fossero costretti colla forza dell’armi. Il re di Persia non esitò punto a soscriverle-, ma esse incontrarono non lievi difficoltà per conto di parecchie repubbliche greche, cui sola necessità costringeva ad arrendervisi (38y). Qnesto trattato che chia-mossi la pace di Antalcida, fu riguardato come 1’ obbrobrio della Grecia, e Senofonte è il solo storico che ne abbia formato l’apologia. Una pace di questa tempra che doveva umiliare la Grecia non servì che ad inspirare nuovi sentimenti d’orgoglio ai Lacedemoni. La loro ambizione ristretta entro il proprio paese si diffuse con maggiore attività contro i loro vicini. Mantinea, città d’Arcadia, fu la prima a provare gli effetti di