DEI LACEDEMONI 363 forestieri venuti a popolarla (365). Gli affari degli Arcadi presero un tale ascendente eh’ essendosi collegati co-j"'li Ateniesi, riportarono grande vittoria sugli Elei. (Diod. Pelopida ritornava allora da un viaggio intrapreso 1’ anno precedente alla corte di Artaserse Mnemone, donde avea riportato un ordine per tutti gli stati della Grecia di viver tra loro in buona intelligenza, e ciò pel disegno concepito da questo monarca d’impiegarli nella'guerra che meditava contro l’Egitto. Nel corso di questa negoziazione, Epaminonda marciò verso Corinto, alla testa dei Te-bani e degli Arcadi. Nell’avvidnarsi trovò gli Ateniesi comandati da Cabria, ai quali eransi aggiunti gli Spartani c loro alleati. Divisi com’ erano dall’istmo, non fu possibile al generale tebano di trarli alla pugna. Al suo ritorno in Tebe, fu accusato di aver tatto grazia agli Spartani per collusione con essi, e fu perciò ridotto allo stato di privato. Pelopida, che lo sostituì nel governo, non aveva dimenticato la cattività sofferta nelle prigioni del tiranno di Fere, donde era stato liberato da Epaminonda. Non meno irritato contro l’oppressore, che riconoscente verso il proprio liberatore, entrò alla testa di un’armata sulle terre del tiranno, e dopo avergli tolte alcune piazze l’obbligò di venire a’suoi piedi a ricever la legge. Egli si meritava certamente ¡a morte per la moltitudine ed enormità de’ suoi delitti. Nondimeno Pelopida dopo avergli fatto de’giusti rimproveri, si limitò a raltenerlo sotto custodia. Riuscì però ad Alessandro di scappare, e ripigliò il suo primo genere di vita. Pelopida, eccitato da nuove querele insorte contro questo principe malvagio, si abbandonò interamente al desiderio della vendetta. Per voler ucciderlo di propria mano in un combattimento che gli diede, vi perì egli stesso in mezzo alla vittoria (364). Una sedizione che sollevossi verso il medesimo tempo ad Orcliomene nella Focide, divise la città in due fazioni, di cui l’una istigata da alcuni Tebani erasi dichiarata pel governo aristocratico, l’altra teneva per la conservazione della democrazia. Questa città godeva sui Tessali una specie di superiorità per cui erano quelli riguardo ad essa tributarli. Epaminonda per cancellar la macchia che siffatta di-