SAGG. SULLA FORMA DELL’ ANNO ATT. 147 gentotrentacinque rivoluzioni lunari formassero precisamente diciannove rivoluzioni di sole. Nel secolo seguente Ca-Iippo, altro astronomo, credette di scoprire che il cielo di Metone contenesse un giorno di più, e corresse tale difetto collo stabilire un periodo di scttantasei anni, che appellasi Calippico. Sulla fine dell’anno 4'° della 96." olimpiade, 31 ti dell’era di Nabonassar, e 43a avanti G. C., Metone osservò il solstizio vero di state ( si è questo il sentimeuto di Pingrè da noi consultato ) e prese questo punto del celeste zodiaco per regolare la sua cnneadecacteridc, ossia ciclo di diciannov’ anni, cui pubblicò, da cominciarsi alla nuova luna media che segue immediatamente a questo solstizio: di tal guisa il suo ciclo clic fu sostituito all’octacteride, cominciò alla 96.“ olimpiade, e si aprì nel primo anno della 87/ olimpiade l’undecimo giorno di questa stessa luna. Il ciclo era formato di seimilanovecentoquaranta giorni , ossia di dugentotrentacinque lunazioni, le quali si dividevano ili centoventicinque mesi pieni, di trenta giorni ciascuno, ed ili cento e dieci mesi cavi ciascuno di ventinove giorni. Tra i diciannov’ anni di questo ciclo ve ne aveva dodici di comuni e sette di embolismici : ciascun anno comune aver doveva dodici lunazioni, e tredici gli embolismici. Questi erano , giusta il Petau, il 3.°, 6.°, 8.°, u.°, 14#°5 I7-° e ,9-° Dodwell c Corsini collocano quest’anni stessi al 3.°, 5.°, 8.°, n.°, i3.° iò‘.° e 19.0 Ma abbiamo osservato che con questa pratica l’anno greco è più lungo del giuliano di sei giorni alla fine del-l’anno quinto, di sette alla fine del decimoterzo, e di quattro al termine dell’anno sestodecimo. Al contrario giusta il procedimento del Petau, troviamo che alla fine del sesto anno avvi cinque giorni, tre alla fine dell’ anno quartodecimo, e sette alla fine decimosettimo meno dei sei anni giuliani. Ora questo metodo ci sembra più che l’altro fondato sulla natura delle cose, poiché l’anno lunare essendo mcn lungo del solare non è cosa naturale che il primo cominci dopo il secondo: del rimanente non v^è di simile ne’due sistemi se non la fine dell’anno terzo , ottavo, undicesimo e diciannovesimo.