41B CRONOLOGIA STORICA Ippone. Quivi Timoleone lo insegue, c assedia la città per mare e per terra. Ippone volendo ritirarsi è preso dai Messinesi stessi che lo mettono a morte dopo averlo battuto colle verghe. Mamerco si arrende al vincitore, a condizione di esser giudicato dai Siracusani, e di non aver ad accusatore Timoleone. Il popolo di Siracusa lo condanna al genere di morte di cui si punivano i rivoltosi ed i ladri. Gli altri tiranni o volontariamente o colla forza abdicano la tirannia. Tutte le. città della Sicilia riguardano Timoleone come loro liberatore, e vanno tutte a gara nel dargli testimonianze della propria affezione e riconoscenza. L’illustre Corintio in mezzo a tanti gloriosi eventi rimane sempre modesto, e si dimette dalla sua autorità dopo aver fatto tutto il bene eh’essa poteva permettergli. Sul finir de’suoi giorni ebbe la sciagura di perder la vista e terminò la sua vita (337) in età assai avanzata, in Siracusa stessa, amato, rispettato, e compianto da tutti, come il padre comune e l’eroe della Sicilia. Nulla mancò alla magnificenza del funebr«. suo convoglio. Timoleone avea governato Siracusa, e la Sicilia per lo spazio di ott’ anni, duranti i quali i Siciliani godettero di quella prosperità, che il suo governo, e l’osservanza delle sue leggi aveano lor procurato (Plutarco Vita di Timoleone). 33o. I Siciliani inviano ambasciatori a Rabilonia per complimentare Alessandro sulle sue vittorie. Fu probabilmente cotest’ambasceria che diede luogo a Gottifreddo di Viterbo di scrivere che Alessandro avea conquistata la Sicilia. LA SICILIA RIENTRA SOTTO IL DOMINIO DEI TIRANNI Agatocle fu quegli che assoggettò di nuovo la Sicilia al potere dei tiranni. Egli era figlio di certo Carcino abitante di Reggio il quale esiliato dalla sua patria era venuto a stabilirsi alle Terme, città edificata dai Cartaginesi in Sicilia. Vi sposò una donna, la quale ingravidò quasi subito dopo il maritaggio. L’oracolo di Apollo, consultato intorno a questo concepimento rispose che il figlio nascituro