DELLA SICILIA 4,9 produrrebbe de’granmali alla Sicilia cd ai Cartaginesi. Carci-110 perciò espor fece il bambino appena sgravata la moglie; ma sopraggiunta questa nottetempo, sei toglie c lo reca presso suo fratello Eraclide. Ella gii da il nome di Agatoclc eh’ era quello dell’ avolo suo materno. Era giunto all’ età di sett’anni quando sua madre, colta l’occasione propizia, svela a suo marito il mistero che gli aveva sino allora celato. Careino fuor di se dalla gioja di vedersi un figlio di singolare bellezza, e di forza sorprendente, temendo al tempo stesso che i Cartaginesi si rammentassero ancora dell1 oracolo, si trasferisce colla moglie e col figlio in Siracusa, ove gli viene accordato il diritto di cittadinanza in virtù della legge di Timoleone. -Colà Careino esercita il mestiere del pentolaio, lò insegna al figlio e poco do-po cessa di vivere. Gli anni giovanili di Agatoclc furono licenziosissimi. Egli si guadagnò lunga pezza il vitto, prestandosi alle più infami dissolutezze. Damascone o Damasco, ricchissimo signore di Siracusa, ottenne dal bel giovinetto in forza di doni quanto un’abbominevole passione potea desiderare. Morto esso senza prole lasciò i propri averi a sua moglie, che insieme col letto, ne fece parte ad Agatoclc. Sino dalla prima guerra, iu cui cotesto giovine serve nelle milizie Siracusane contro gli abitanti di Ennia, mostrasi egli atto alle maggiori imprese. Sosistrato, geloso della nascente sua gloria, impedisce che venga rimeritata, e lo priva anche del posto cui occupava nell'armata. Aga-tocle, per propria sicurezza crede dover uscire di Sicilia. Egli va a portare l’armi in Italia nell’esercito dei Bruzii contro i Crotoniati assistiti dai Siracusani; poscia a Taranto ov’ è fatto comandante della milizia straniera. Ma i Tarentini, concepito il sospetto che ci volesse introdurre delle novità nel governo, lo scacciano dalla loro città. Eraclide e Sosistrato assediano in questo mezzo con grossa armata Ileggio. Agatocle radunati gli esuli di Siracusa si porta in soccorso di Reggio, cd obbliga i Siracusani a levarne l’assedio. Poscia profittando dell’assenza dei generali, li previene durante la notte cd entra in Siracusa con mille uomini (319). La fazione di Sosistrato, trovandosi la più forte, obbliga Agatocle a ritirarsi con quelli de’suoi