¿44 CRONOLOGIA STORICA sione. Clcomcne che non era in grado di resistere al furore degli Ateniesi (5o8) ripigliò frettoloso la strada di Sparta. Al suo ritorno, levate nuove truppe nel Peloponneso, alle quali si aggiunsero i Beozj, ricomparve nell’At-tica, ma abbandonato per via da’suoi alleati e dallo stesso Demarate di lui collega, diede in tali trasporti di furore che smarrire gli fecero la ragione, e perdere la battaglia ch’egli avea presentata agli Ateniesi. 5o4- Aristagora, governatore di Mileto nella Jonia a nome di Dario re di Persia, malcontento di questo principe, onde vendicarsi, si adoperò di suscitargli de’ nemici. Con questa mira egli venne a trovar Cleomene in Isparta, e provò in sulle prime un di lui rifiuto di entrare a parte delle sue mire. Ma insistendo nelle sue sollecitazioni, esibì gradatamente a Cleomene, onde determinarlo a favor suo, da dieci sino a cinquanta talenti. Gorgo, figlia del re di Sparta, allora in età di nov’ anni, eli’ era presente a questa conferenza, esclamò « Padre mio, congeda-» te questo straniero perch’esso vi sedurrà ». Aristagora ebbe migliore riuscita presso gli Ateniesi, ma non ne trasse grandi soccorsi (V. Atene). Gl’Jonii mostrarono maggior fermezza nella loro sommossa eccitata da Istieo tiranno di Mdeto. Ma in capo a qualche anno questo ribelle essendo stato preso, e condotto a Sardi, vi fu posto in croce per ordine di Artaferne, fratello di Dario, che colà comandava (499). Aristagora ritiratosi allora in Tracia, vi fu ucciso per mano di quelli stessi, di cui avea reclamata la protezione. Dario, dissipata la fazione Jonia, volse le sue armi contro la Grecia. Il terrore che ispirò la sua potenza gli sottomise senza stento parecchie città. Credendo egli clic si soggetterebbero facilmente anche quelle che non si erano ancora presentate al giogo, spedì da ogni parte i suoi araldi per domandare il fuoco, e l’acqua; lo che era, come si disse anche altrove, la formula dei re di Persia nel pretendere intera soggezione. Essendo stati dagli Ateniesi e dai Lacedemoni d’ accordo ricevuti con dispregio (4o4), Dario risolvette d’impiegar tutte le sue forze, onde farsi ubbidire. Cleomene intanto e il suo collega Demorate vivevano