DEI RE DI PEKGÀMO (n nulla riesce (aoo). Il re di Macedonia prosegue le sue vittorie e le sue crudeltà ( 199 ). ( Vedi ivi ). Quello ili Pergamo congiunge la sua flotta con quella dei Romani al principio di primavera, e di concerto con Lucio Apustio, s’ impadronisce dell’ isola ili Antlro, abbandonata dalla maggior parte de’suoi abitanti. Attalo postosene al possesso richiama costà colle sue larghezze e le sue promesse quasi tutti quelli che aveano migrato. La flotta confederata prende poscia la strada d’Orca. Mentre si facevano i preparativi dell'assedio , Attalo s’impadronisce di Egelea ed Orea non offre più resistenza. Dopo questa vittoria le armate si separano. Il re di Pergamo torna ad Atene nel mese di Settembre, assiste costì alla celebrazione dei misteri di Cerere, e ripassa ne’suoi stati, ove affari importanti lo richiamavano. Antioco il grande a sollecitazione di Filippo pensava di proposito a far rivivere i diritti de’suoi antenati sul regno di Pergamo. Attalo in sì pressante pericolo invia ambasciatori a Roma. I Romani interponendo i lor buoni uffizii, vengono a capo di repristinare la buona intelligenza fra cotesti due principi. 198. La llotta romana si unisce ad Andros con quella del re di Pergamo : entrambe danno le vele per l’isola Eubea, e intraprendono l’assedio di Eritrea che non fa lunga resistenza. Quello di Caristo non costa guari di più ai confederati, che dopo queste vittorie vanno a dar fondo nel porto di Cenclirea. Di là mandano ambasciatori al consiglio raccolto di tutta la nazione degli Achei. I membri di questo consiglio si determinano ad entrar nella lega. Di ritorno dalle sue spedizioni, Attalo fa presentare al senato romano una corona d’oro del peso ili dugentoqua-rantasei libbre in riconoscenza dei buoni uffizii che gli avea reso la repubblica presso Antioco. Filippo, la cui costanza vien meno alla vista di tanti nemici, domanda un abboccamento al console Flaminio. Si viene a trattativa di pace. Le condizioni eccessive che vi appongono gli alleati, impedisce la conclusione del trattato. Attalo prende la strada di Sicione, ricatta co’suoi propri denari 1111 campo consacrato ad Apollo , cui stringenti bisogni obbligato aveano gli abitanti a dare in pegn<), e si merita con ciò la riconoscenza dei Sicionii che gli erigono una statua