CRONOLOGIA STORICA Acide II, figlio di Archidamo, regnava in Laccdcmo-ma dopo la morte di suo padre che fu ucciso nello stesso giorno ed ora della battaglia di Cheronea. I progressi rapidi, e luminosi di Alessandro il grande contro Dario re di Persia, non fecero vacillare il valore di Agide. Avendo ottenuto da quest’ ultimo una flotta che gli fu spedita di Fenicia la condusse in Creta (33a), ove s’impadronì di parecchie città a favore del monarca persiano. Otto mila Greci, scappati alla battaglia d’Isso, vennero qualche tempo dopo a rinforzar le sue truppe di terra, e furono da esso impiegati contro Antipatro, cui Alessandro nominato avea a suo luogotenente in Macedonia. Agide alla loro testa riportò su questo generale parecchie vittorie, che determinarono le repubbliche greche, meno gli Achei, gli Ateniesi e gli Etoli, a formar lega comune con lui contro il possente Macedone. Ma Antipatro venuto in cognizione clic i suoi nemici si disponevano ad invadere la Macedonia, marciò contro loro a Megalopoli, uccise cinque mille uomini in una sola battaglia, ed inseguì il rimanente sino ai confini di Laconia. Agide, coperto di ferite, era rimasto sul campo di battaglia: non potendo reggersi in piedi, fece un ultimo sforzo piegando un ginocchio a terra, e si difese colla lancia, tenendo una mano appoggiata sul suo scudo; sino a che oppresso dal numero, esalò l’e-stremo respiro. (329). Con essolui si annuvolò la gloria di Sparta. Questa repubblica dopo la morte del suo re, vedendosi inondata dalle vittoriose truppe dei Macedoni, non oppose loro ulteriore resistenza, e pregò anche Antipatro di sostenere colle sue raccomandazioni gli ambasciatori da essa spediti al re di Macedonia per porsi sotto la sua dominazione, domandando la conservazione delle sue leggi. Essa rimase tranquilla durante il regno di Alessandro. Ma dopo la morte di questo principe, le turbazioni onde fu agitata la Grecia indussero i Lacedemoni a prender le necessarie misure per guarentire la loro libertà. Sino allora la città di Sparta era senza mura , non contando a mallevadore di sua sicurezza, giusta una legge di Licurgo, se non il so- lo valore de’propri cittadini. Ma quando Io vide di molto scaduto, per supplirvi si cinse di mura. Così difesa, sus-