CRONOLOGIA STORICA cioè di non aver io mai fatto vestire a nessun cittadino lo scorruccio (Plut. in Pericle). La sua morte accadde due anni e mezzo dopo il cominciamento della guerra Peloponnesiaca, e quasi quarant’ anni dopo eh’ egli avea assunto il governo ai Atene. 428. La morte di questo grand’uomo rinfrancò il coraggio e la fierezza dei Lacedemoni. Penetrati nell’ Attica verso la metà della state , essi devastarono 1 campi prossimi alla messe, e ritornarono nel Peloponneso senza aver osato di attaccar la capitale. A questa perdita si unì la rivolta dell’isola di Leslio da lunga pezza sommessa agli Ateniesi. Mentre i ribelli attendevano i soccorsi che si avea fatto loro sperare, una flotta partita d’Atene venne a porre l’assedio davanti Mitilene, capitale dell’isola che fu costretta ad arrendersi ( 427 ) dopo lunga difesa. Rientrati quindi quegl’ isolani nel loro dovere, la guerra progredì con esito vario tra Atene e il Peloponneso. Finalmente le due repubbliche, stanche di una guerra che dopo dicci anni non fruttava alcun decisivo avvenimento, dopo aver pattuita una tregua di un anno conclusero (422) per solli-citazione di Nicia, generale Ateniese, un trattato di pace per anni cinquanta, a condizione di restituirsi reciprocamente i prigionieri e le piazze. Ma Alcibiade che avea tratto alla sua fazione tutta la gioventù d’Atene attraversò 1’ esecuzione di tale trattato. Nicia sostenuto dal consiglio dei vecchi domandava che per raffermare la pace si facessero alcuni sagrifizj. Un tale, chiamato iperbolo, cattivo soggetto, generalmente disprezzato, scagliossi contro l’uno e l’altro partito, e colla sua audacia gl’irritò a segno ch’es-sendosi tra esse unite, riuscirono ad assoggettarlo al bando dell’ostracismo (422). Era questo un castigo, come si è veduto, il quale lungi di diffamare un cittadino, non era stato imposto sino allora che a coloro , il cui merito gli esponeva all’ invidia ; e la vergogna che s’ ebbe di averlo decretato ad un uomo sì vile lu cagione per cui venne dipoi abolito. Sussisteva costante la rivalità tra Nicia ed Alcibiade , nè minor era la gelosia tra Atene e Sparta. Attese le loro disposizioni, stavano 1’ una e l’altra ad attendere lina nuova rottura; quindi ciascuna delle due repubbliche