DEI RE D’EPIRO 115 allora colla sua armata davanti Atene. Avendo intesa questa invasione, il re di Macedonia accorse tosto alla difesa de’suoi stati; ma abbandonato da’suoi soldati fu costretto di prender la fuga. Suo figlio Demetrio radunò un corpo di truppe, e dopo di aver disfatto Alessandro in ordinata battaglia, lo scacciò non solamente di Macedonia, ma ancora dall’Epiro. Alessandro recossi nel paese degli Acarnani ove fetta leva di nuove truppe ritornò in Epiro. A lui si uni tanto numero di sudditi clic Demetrio giudicò a proposito di ripigliare la strada per Macedonia. Il re d’Epiro mosse poscia guerra agK Illirii c riportata su di essi compiuta vittoria, visse in pace per tutto il rimanente del suo regno. Ebano lo dipinge come gran generale, e dice aver egli composta un’opera sul modo di disporre in battaglia un esercito. Egli ebbe da sua sorella Olympias un figlio chiamato Tolommeo c una figlia detta Fthia, che sposò Demetrio lì, re di Macedonia. 242. Tolommeo era assai giovine quando suo padre venne a morte: egli restò sotto la tutela di sua madre e dava di se grandi speranze. Ma morì uscito appena di minorità nel tempo in cui marciava contro gli Etolii, che s’erano impadroniti di una parte dell’Acarnania appartenente all’Epiro. Egli lasciò un figlio c una figlia. Pirro III, figlio di Tolommeo ebbe un regno ancora più breve di quello di suo padre; egli lo passò tutto intero sotto la tutela di sua avola Olympias, e lu vilmente assassinalo da que’di Ambracia. Deidamia. o Laodamia, figlia di Tolommeo e sorella di Pirro, succedette a suo fratello. Gli Epiroti non volendo vivere sotto il governo di una donna, indussero Nestore, uno delle sue guardie, ad ucciderla. L’assassino venuto meno di spirito al momento dell’esecuzione, diede il tempo alla sventurata principessa di rifuggirsi nel tempio di Diana, ove fu inumanamente trucidata da certo Mitone, il quale condannato a morte per aver ucciso la propria madre, si ricattò dal supplizio , assassinando la sua sovrana. Dodici giorni dopo quest’omicidio, fu colto da un eccesso di furore, e si uccise egli stesso.