464 CRONOLOGIA STORICA che la guarnigione cartaginese abbandona nottetempo la città. 11 ferro romano fa in pezzi quanto incontra, e la città è spianata sino dalle fondamenta. Camarilla non istà salda lunga pezza. Molte piazze attenenti ai Cartaginesi passano a loro buon o mal grado sotto il giogo romano. Lipari oppone maggior resistenza, ma alla (ine l’isola tutta è soggiogata . Annibaie con tutta la sua flotta è pure battuto nel far vela per P Africa Il procon- sole C. Aquilio Floro riceve in Roma il 26 settembre gli onori del trionfo, che vengono pure all’indomani conceduti al console C. Sulpizio Patercolo, per le vittorie riportate da entrambi contro i Cartaginesi ed i Sardi. Annibaie dal canto de’suoi soldati prova la sorte stessa che avea avuto il suo collega Amilcare IV. Amilcare V ed Annone IV, figlio di Asdrubale Bostar, si pongono alla testa degli affari. L’ anno seguente, tosto che la stagione permette di battere il mare, le due repubbliche si dispongono a decidere quale di esse due avrà a possedere il dominio de’mari. I Romani con una flotta di trecento trenta galee, montate da centoquarantamila uomini , si portano ad Ecnomo. I Cartaginesi con venti vascelli e diecimila uomini, si recano ad Eraclea—Minoa. Succede sanguinosissima azione, e la vittoria piega dalla parte dei Romani. Annone colla mira di preservare Cartagine, fa loro proposizioni di pace alle quali non vien dato retta. I consoli dirigono l’armi loro vittoriose verso l’Africa. Sbarcano senz’alcuna opposizione a Clipea ove stabiliscono forte guarnigione: di là si dirigono verso Cartagine, e cammin facendo prendono d’assalto 0 per capitolazione, saccheggiano, incendiano quante incontrano città e villaggi, fanno da venti a ventisettemila prigionieri, e giungono sino alle porte della capitale, donile ritornano a Clipea carichi ili bottino (256). 1 generali cartaginesi dispongono di comune concerto i mezzi, se non di scacciar i Romani dall’ Africa, almeno di distogliere le loro incursioni. Nondimeno Regolo si avanza ed accampa a Bagrada presso Cartagine, ivi uccidendo col mezzo delle macchine destinate a battere in breccia, un serpente ili enorme grandezza. I Cartaginesi si attendano sopra eminenze coperte di legno, e con