66 CANTI ILLIRICI 270 Tante mele ti faccia Nell’amena Nestopoglia tua! — Fugge il misero giovanetto di Priepoglia: Lo raggiunge Milosio in sul destriero; E lui pure picchia con quel dalle sei penne. 275 Sette volte in tondo girò: Tienti bene, giovanetto di Priepoglia! E quando giungi a Priepoglia tua, Lòdati tra le fanciulle, Che togliesti il destriero del Bulgaro. — 280 Poi volge il cavallo dietro il corteo. Quando giunsero alla candida Légiana, Tesero per il campo i padiglioni. Vena è data a’ cavalli del sire : Nulla c’è pel cavai di Milosio. 285 Quando vede ciò Milosio Voinovic, Piglia la sacca nella manca mano, Da una mangiatoia e da un’altra, Tanto che la sua piena empiè. Poi va a trovar l’oste: 290 Oste, dammi ber vino. — L’oste a lui risponde: Via di costà, Bulgaro nero! Avessi portato la bulgara ciotola, T’avrei forse mesciuto vino. 295 Per te non sono le coppe dorate. — Lo guata Milosio bieco; Oli dà della mano sul muso: Come lieve gli dette, Tre denti in gola gli cacciò. (278) Povali se. Come perlaudare, collaudare. (287) Int. toglie della vena. (28S) Puno napunio. Modo anche toscano. Putì ha quasi il suono da plenus. Napunio ha forma analoga ad im-pleo. (299) Sasuo, glieli fa come sorbire.