DELLA REPUBBLICA DI ATENE ag5 un mese il tiranno a riporre iu libertà i due prigionieri. Essendo i Tessali che questo tiranno voleva assoggettare, ricorsi ai Tebani (364), rclopida marcia contro di lui alla testa di un’ armata. Ma mentre lo cerca in mezzo alla mischia onde ucciderlo di sua mano, egli riporta nello stomaco uri colpo di giavellotto donde muore nel seno della vittoria. I Tebani vendicano la sua morte con una piena sconfitta del nemico. Epaminonda dopo aver sottomessa ai Tebani gran parte del Peloponneso, vedendo prossimo il fine del suo comando , vuol terminare la sua conquista con una vittoria decisiva, o morire colParmi in inano. Con questa risoluzione marcia contro Mantinea (363); ma giuntovi in vicinanza, si vede soffermato dalle forze combinate degli Ateniesi e degli Spartani. Allora si accende la zuffa. La vittoria contesa dalPuna e l’altra parte con incredibile valore, stava per dichiararsi in favor dei Tebani, quando un giavellotto lanciato da Grillo, figlio del celebre Senofonte, colpisce mortalmente Epaminonda nel petto. Il re Artaserse Mnemone sollecitava incessantemente la riconciliazione degli stati di Grecia, cui il proprio loro interesse sembrava richiedere. I soli Lacedemoni suggeriti da Agesilao s’opposero al trattato di pace che questo monarca fece concludere, perocché la Messenia che si era sottratta alla loro dipendenza, v’era compresa. Dacho avea allora sollevato l’Egitto contro la Persia. Agesilao venuto ad offerirgli i propri servigi non ricevette 1 accoglienza che si attendeva, poiché la sua figura, dice Ateneo, non corrispondeva al suo merito. Gettatosi al partito di Nectanebo nipote e rivale di Tacilo, egli lo collocò in trono (362); e poscia colmo di ricchezze, ripigliò il cammino di Sparta, ma la morte Io colpì nella Cirenaica. La Macedonia, paese angusto e poco favorito dalla natura, situata tra la Grecia e l’antica Tracia, avea dato nascita ad un giovine principe destinato a farla uscire dall’ oscurità in cui era stata mai sempre sepolta. Questi era Filippo quarto figlio di Aminta re di cotesto paese. Allevato in lebe, egli ebbe modelli di saggezza e di valore nei generali Pelopida ed Epaminonda. Morto Perdicca di lui fratello primogenito (3bo) che lasciò un figlio ili tenera età, divenitegli il tutore di questo fanciullo, e ben