DELLA REPUBBLICA DI ATENE 293 eluse finalmente colla Persia quella pace famosa, alla qua* le è rimasto il suo nome (387). Essa abbracciava tutta la Grecia, e portava in sostanza, che tutte le città possedute in Asia dai Lacedemoni sarebbero lasciate ai Persiani, a condizione che questi accorderebbero intera libertà all’i-sole e al rimanente della Grecia. Conone fece de’ vani sforzi per impedire questo trattato. Gli Spartani lo resero sospetto al re di Persia, fu mandato a Sardi e dopo quest’epoca non si sa che cosa ne sia addivenuto. La pace di Antalcide produsse grandi mormorazioni tra i Te-bani, cui essa obbligava di restituire a libertà le città di Beozia, che erano loro soggette. Dovettero però per necessità aderirvi. I Lacedemoni che non l’aveano conclusa se non per estendere i! loro dominio su tutta la Grecia, non ritardarono ad imprendere l’esecuzione del loro progetto. La città di Tebe era divisa in due fazioni, una delle quali avendo Ismenia alla testa, teneva pel governo democratico, l’altra che s’avea a capo Leontide, domandava 1’ oligarchia. Questi favorito secretamente dai Lacedemoni, liberò la cittadella di Tebe a Febida, uno dei lor generali (382). Un tal tradimento commesso in seno della Ì>ace, e seguito dall’esilio delle famiglie principali di Tele, destò l’indegnazione della gente dabbene, malgrado i tentativi fatti da Agesilao onde giustificarla. Esso jion rimase peraltro impunito. Tebe avea dato i natali a due uomini distinti egualmente per nascita e per talenti, cui destinava la sorte per vendicarla della tirannia di Lacedemoma-Erano questi Pelopida ed Epaminonda. Il primo ch’era nel novero degli esiliati di Tebe, annunciò quanto da lui dovesse attendersi mercè nno stratagemma che lo rese padrone della cittadella di Tebe (378). Epaminonda gli fu di grande soccorso in cotesta spedizione. Un tentativo fatto da Sfodria, generale lacedemone, qualche tempo dopo sul Pireo, senza dichiarazione di guerra, non ebbe lo stesso successo , nè ad altro servì che ad irritar Atene contro Sparta. (Pliit. in Pelop.). Nuova alleanza degli Ateniesi c de’Tebani. Cabria comandante la (lotta dei primi, riporta luminosa vittoria (377) su quella dei Lacedemoni, di cui era capo Polli. Pelopida postosi in marcia onde sorprendere Orcomene nella Beozia, ove aveavi guarnigione