a84 CRONOLOGIA STORICA ordine davanti le loro mura, eli’egli credette non esservi cosa migliore di quella di restituirsi al suo posto. In quanto al governo, Pisola di Samos non era meno di Atene perturbata. Per calmare la sedizione che stende-vasi in tutte le dipendenze d’Atene, i generali Trasillo c Trasibulo non trovarono espediente più opportuno che il richiamo di Alcibiade. Mentre applaudivasi a questo disegno , si sentì che una flotta lacedemone erasi impadronita ili Eubea. Quest’isola era la nutrice di Atene, per la copia di viveri che le somministrava. Allora fu deciso che Alcibiade fosse non solo richiamato, ma inoltre eletto a generalissimo delle milizie Ateniesi. Egli non precipitò peraltro il suo ritorno. Prima di partire recatosi a visitar Tisaferne gli fece intendere che l’autorità di cui lo avea rivestito la sua patria , ponevalo in istato di trattar con lui egualmente come amico clic come nemico, e di fargli perciò sì molto bene che male. Con tal mezzo si rese temuto ai Persiani, magnificando il potere conferitogli dagli Ateniesi, e necessario a quest’ultimi, col far valere il credito di cui egli godeva alla corte di Persia. Frattanto i quattrocento vedevano via via minorare la loro autorità, e alla fine se ne trovarono interamente spogliati da una legge, la quale statuiva che tra cinquemila cittadini, dal cui novero essi furono esclusi, se ne sceglierebbero quattrocento, i quali dovessero per turno governar la repubblica. 4io. Ardeva mai sempre la guerra tra Atene e La-cedemonia. Trasillo e Trasmulo che comandavano la flotta ateniese, avendo riportato qualche vantaggio in un combattimento navale seguito contro Mindaro, capo dell’armata laccdemonica sulle spiaggie dell’ Ellesponto, ritornarono alla carica alcuni giorni dopo nelle vicinanze di Abido. La zuffa che ne seguì fu più lunga e più viva. La fortuna pendeva indecisa tra le due squadre, quando sopravvenne Alcibiade con diciotto vascelli, e con compiuta vittoria da lui ottenuta dichiarar la fece in favore degli Ateniesi. La nuova di questo prospero successo recata ad Atene, rinvigorì gli spiriti abbattuti, laddove in Lacedemonia produsse ben contraria impressione, ed occasionò amare lagnanze contro Tisaferne che venne con qualche probabilità accusato d’in-