298 CRONOLOGIA STORICA dopo avervi praticate grandissime crudeltà (Libati, argum. in Oliatina). 347. I Tebaui onde assoggettare i Focei i quali prc-tendevansi indipendenti dalla loro repubblica, invitarono il re di Macedonia di venir ad unirsi con essi. Filippo colse avidamente quest’occasione per entrare in Grecia. I progressi ch’egli vi iece ingelosirono gli Ateniesi, e gl'in-dussero ad inviargli un’ ambasceria numerosa per interpellarlo di pace. Fra quelli clic la componevano, Demostene fu il solo cui egli non potè sedurre. Al suo ritorno, egli impiegò la sua eloquenza nel far conoscere agli Ateniesi i possenti motivi eli’essi avevano di diffidare delle intenzioni di questo principe. Esehine, ch’era stato membro dell’ambasciata, perorò a favor di Filippo, e riportò i suffragi degli Ateniesi, perch’ erano stanchi di uua guerra da cui non ¡speravano verun profitto. 346. Filippo, di ritorno ili Macedonia, dopo essersi fatto aggregare al consiglio degli Anfizioni, volse le sue armi (344) contro gli Illirii. Di là passò nel Cherso-neso di Tracia, di cui il re Chersoblepte, successore e figlio di Cotis, nell’impotenza di resistergli, diede i propri stati agli Ateniesi, ad eccezione di Cardia sua capitale. Diopithc, il quale comandava in questo paese a nome degli Ateniesi, si oppose armata mano a tale rinuncia. Il re di Macedonia riguardò questa resistenza come una dichiarazione di guerra, e a prezzo d’ oro guadagnò una torma di oratori che si adoperarono a far recredere gli Ateniesi intorno le mire ambiziose di questo principe. Ma Demostene anzi che lasciarsi corrompere, usò di tutta la sua eloquenza per ¡smascherare questi declamatori merccnarii. Filippo seguendo incessantemente i suoi progetti d’ingrandimento, fece un tentativo sull’isola di Eubea per entrar quinci nell’Attica. Atene aveva allora in Focione, discepolo di Platone e di Senocrate, un cittadino egualmente distinto pel talento del dire che per le cognizioni militari. Spedito in Eubea per difendere quest’isola contro gli attentati di Filippo, egli obbligolla a cangiar il piano delle sue operazioni guerriere. 34i e 34o. Passato Filippo nella Tracia fece l’assedio di Perinto sulla Propoutide, e nel tempo stesso minacciò