DELLA REPUBBLICA DI CARTAGINE 493 ritirata. Il re dopo una numerosa serie di sciagure ( Fedi Siria) deputa al campo dei Romani domandando a qualunque prezzo la fine della guerra e la pace (189). Il vincitore vendicativo impone per prima condizione di consegnar Annibaie, al clic Antioco non può rifiutarsi. Il Cartaginese si ritira opportunamente nell’isola di Creta, e di là passa presso Prusia, re di Bitinia, ove rende servigi importanti a questo principe contro Eumene, re di Pergamo. (Fedi Bitinia). 1 Romani si offendono della protezione clic Prusia accorda al loro nemico implacabile. T. Q. Flaminio se ne lagna in nome della repubblica. Il re di Bitinia per conciliarsi l’amicizia dei Romani, debberà di abbandonare il duce Cartaginese ai suoi nemici. Annibaie, non vedendo via di salvarsi, ricorre al veleno (183). Così perì questo grand’uomo in età di 64 anni, dopo esserne stato per 16 il terror dei Romani, e ne sarebbe certamente rimasto il vincitore, se la sua stessa patria fosse stata più giusta verso di lui, e meno avesse dato retta a’suoi invidiosi. Massinissa non contento delle terre usurpate sopra i Cartaginesi, aveva invasa altresì una provincia tolta a Cartagine da suo padre Gala. I Romani non giudicano in sulle prime a proposito di decidersi contro il re di Numidia; ma poscia maneggiano un accomodamento ( 182), pel quale Massinissa rimane in possesso della sua usurpazione, e restituiscono agli altri alcuni ostaggi che sin allora Roma s’avea rattenuti. Il re che portava ancora più lungi le sue mire, procura d’impigliare i Cartaginesi con Roma, al che gli fornisce occasione il concerto che tenevano i primi con Pelseo, re di Macedonia. I Romani ne traggono di buon grado partito. Catone scelto ad arbitro delle controversie tra il principe di Numidia e i Cartaginesi (175) inclina mai sempre a quanto crede più utile alla sua patria, ed opina per la distruzione di Cartagine. Essa era straziata da tre possenti fazioni. Massinissa profitta della circostanza, e invade la provincia di Tusca, ove prende da cinquanta a settanta piazze c castella. I Cartaginesi, malgrado il loro procedere dimesso 11011 ottengono alcun conforto dalla repubblica ( 153), e si credulo