39o CRONOLOGIA STORICA senza clic vi vogliano prender parte gli Ateniesi. I Locrii vengono scacciati di Messina. 425. I Camarini, ed i Gclesi stanchi di guerra, fanno tregua. Ermocrate, figlio di Emione Siracusano, fece sentire alle altre città l’interesse ch’csse si aveauo di riconciliarsi insieme. Finalmente vieti latta la pace a condizione che ciascuno conservi quanto possede. Iti questo mezzo Morgantina è restituita ai Camarini coll’obbligo di pagare una somma ai Siracusani. Questi accordano ai Leontini il diritto di cittadinanza, e la loro città è considerata colonia siracusana. I generali ateniesi si ritirano con grande scontcntamento del popolo di Atene , che li condanna ad una ammenda, come s’ essi si avessero lasciati corrompere per ratificare la pace. I Leontini non potendo ripopolare la loro città, la demoliscono e vanno a stabilirsi in Siracusa, ove sono accolti quai cittadini. Ma taluni a cui non piaceva questo soggiorno, n’escono e si impossessano di Focca, e di Briscinia, due fortezze del prisco loro territorio. Molti di quelli eli’ erano stati altravol-ta scacciati dalla città ad essi unisconsi, e si difendono contro i Siracusani. TIRANNI DI REGGIO E DI ZANCLE OSSIA MESSINA. po de’Samii, alleati di Scitlie , e persuade loro d’impadronirsi di Zancle, mentre 11’ erano assenti gli abitanti. I Samii non sentono vergogna di seguire un tale consiglio. I Zanclii sorpresi da questa perfidia, implorano il soccorso d’Ippoeratc tiranno di Gela. Questo principe vi accorre con buona truppa, comincia col porre in ferri Scithe c il fratei suo Pithogene: conviene poi secretamente coi Samii di dividere le ricchezze della città di Zancle , fa arrestare tutti i Zanclii, e ne spedisce trecento ai Sicani. Anassila diventa con questo mezzo padrone di Zancle . Scithe scappato di prigione ritirasi in Asia, e muore presso Dario in concetto di esser l’uomo di tutt’ i Greci il più probo \ ma Anassila che ben presto fu altrettanto malcoa-