3',.6 CRONOLOGIA STORICA tà, di cui non permette il saccheggio, c dei tesori del re che furono trasportati a Roma (167). In due giorni si arrendono al generale romano tutte le piazze forti, tranne Pidna che ottiene di capitolare. Paolo Emilio stando in An-fipoli riceve da Perseo una scritta con cui gli domanda di trattar secolui. I commissarii cui il console gli invia , venuti a ritrovarlo in Samotracia, ricusano qualunque Componimento, a meno ch’egli non rimetta assolutamente la sua sorte a disposizione del popolo romano. Perseo si rifuggi allora nel tempio di Castore e Polluce, come in sacro asilo, unitamente ad Evandro di Creta l’infame assassino di Eumene re di Pergamo. Quest’ omicida trovandosi nelle mani del nemico, poteva addossare il proprio misfatto al re macedone. Perseo di ciò appunto temendo lo fa uccidere, ed un magistrato da lui corrotto dichiara che Evandro si è data da se stesso la morte. Questo tratto della più nera ingratitudine screditò il re nello spirito di tutt’i suoi amici. Perseo, ridotto senza potere e senza speranze , sente l’eccesso della sua sciagura e si arrende volontariamente all’ ammiraglio Ottavio,, al quale sapeva che tutto il rimanente della famiglia reale era già stato abbandonato da Jon di Tessalonica. Il console dietro l’avviso che riceve da Ottavio fa venir presso di lui Perseo, e gli fa rendere tutti gli onori che poteva permettergli ia sua situazione. (Pini, in Paol. Etri.) Dopo aver dato sesto agli affari di Macedonia, Pao- lo Emilio si reca a visitare le più celebri città della Grecia, e al suo ritorno trova in Apollonia dieci commissarii inviati dal senato per regolare ogni cosa del suo novello conquisto. Dopo questi regolamenti, la Macedonia divenuta libera nel senso dei Romani fu più schiava di quello lo fosse stata giammai sotto la dominazione de’ propri re ; perciò i Macedoni non lasciarono scapparsi dopo questa pretesa libertà veruna occasione d’imbrandir l’armi contro i nuovi loro padroni. Perseo giunto a Roma prova gran parte dell' umiliazione del suo regno, e viene relegato in una prigion pubblica (167) per attendervi la cerimonia del trionfo. Essa era fissata pei 27, 28 e 2C) di settembre. Giunti questi giorni, Perseo fu mostrato in ¡spettacolo in un co’suoi due figli Filippo ed Alessandro,