DEI PATRIARCHI EC. 38g LXXXIII. GIORDANO. GIORDANO, successore del patriarca Arsenio, non è noto che per testimonianza di Raule Glaber, scrittore contemporaneo. Racconta questo storico ( 1. IV. c. 6. ) che il vescovo d’Orleans Odoirico essendosi recato l’anno io33 a Gerusalemme, vide co’suoi propri occhi il miracolo che operavasi tutti gli anni alla vigilia di Pasqua nella gran Chiesa: miracolo consistente nell’accendersi da loro stesse le lampade alla benedizione del novello fuoco. Testimonio, secondo Glaber, di questo prodigio il vescovo di Orleans comperò egli per una libbra d’oro dal patriarca Giordano una di siffatte lampadi con entro l’olio. In nessun luogo si ha cognizione del tempo per cui Giordano tenuto abbia la sua Sede. LXXXIV. NICEFORO. NICEFORO,cui Alberico dalle Tre Fontane, e i cataloghi latini dei patriarchi di Gerusalemme pongono immediatamente dopo Teofilo sulla Cattedra di questa Chiesa, senza parlare di Arsenio nè di Giordano, terminò secondo Guglielmo di Tiro nell’ anno io48 la ricostruzione della gran Chiesa di Gerusalemme. Questa è la sola epoca del suo patriarcato che sia nota. Egli morì non oltre l’anno io53. LXXXV. SOFRONIO II. io53. al più tardi. SOFRONIO, occupava nel io53 la Sede di Gerusalemme, ed eccone la prova. Un signore Francese della contea di Rouergue, chiamato Odite recatosi in quest’anno per divozione a Gerusalemme, fece voto di edificare al suo ritorno un monastero nel luogo di Moissac, locchò venne dal patriarca, nelle cui mani fu fatto il voto, approvato nei termini seguenti : Ego'Sophro-rtius patriarchìi Ilicrosolymitanus oro aU/uc benedico