DEI TAPI 167 fice per vendicarsi di queste ingiurie pubblicò nel giorno dell1 Ascensione 1297 una bolla con cui deponeva e spogliava di ogni dignità ecclesiastica essi cardinali Jacopo e Pietro, confiscava tutti i beni dei fratelli Stefano, Agapito e Sciara-Colonna, dichiarava essi e loro discendenti incapaci a qualunque onore, officio e benefizio ecclesiastico e colpiva d1 anatema tutti i loro partigiani. I Colonna appellarono da questa bolla in termini oltraggiosi, e Bonifazio già determinato di condurli all1 estremità, fece bandir contr’ essi una crociata che gli obbligò a trattare di accomodamento. Fu in Rieti nel mese di settembre 1298, eh1 essi ottennero colla mediazione del sacro collegio e di altri illustri personaggi la loro assoluzione, di cui fu una delle condizioni principali eli1 essi restituirebbero al papa Palestrina da lui fatta adeguare al suolo. In mezzo a queste turbazioni Bonifazio si occupò della canonizzazione di san Luigi cui consumò colla sua bolla del 2 agosto 1297, eli1 è nel suo genere un capo doperà. Scelto dai re di Francia e d1 Inghilterra Filippo il Bello ed Eduardo I, ad arbitro delle loro differenze, egli diede nel 28 giugno 1298 il suo giudizio in pieno concistoro davanti una folla di popolo , che il romore di questa causa avea tratto al Vaticano e lo fece poscia il 3o giugno spedire in forma di bolla. Questo documento che trovasi tutto intero in Rymer (T. I. part. 2. p. 200) fa onore all1 imparzialità di Bonifazio benclPegli non avesse motivo di esser contento del re di Francia. La più parte degli storici Francesi a dir vero ne parlano diversamente. A dar loro credenza Bonifazio mostrò in tale occasione una parzialità sì spinta pel re d’Inghilterra, che il vescovo di Durham incaricato di recare in Francia la bolla, avendola letta alla presenza del re, dei principi del sangue e dei principali personaggi , destò in tutta P assemblea la più alta maraviglia. Il conte d1 Artois, essi aggiungono, non potendo contenere la sua indegnazione, la strappò dalle mani del prelato e la fece a brani. Ma questo racconto è formalmente smentito non solamente dalla bolla in discorso, ma lo è pure dalla docilità con cui i dne re obbedirono a questa sentenza arbitramentale, come è provato da molti atti manoscritti raccolti alla torre di Loq-