186 CRONOLOGIA STORICA giudicare e condannare quale eretico. Ciò inteso il papa li fece arrestare alla vigilia dell’esecuzione della trama, carichi di catene, posti in prigione, poi assoggettati alla più tormentosa tortura senza però aver potuto strappar loro la confessione del delitto di cui erano accusati. Convien però eccettuare il vescovo d’Aquila cui la violenza dei dolori costrinse a dichiararsi loro complice. Pochi mesi dopo obbligato Urbano a lasciar Nocera perchè apparteneva al re di Napoli, egli li condusse seco a Genova ove giunse il i3 settembre. Dopo averli trattenuti in ferri per tutto il rimanente dell’anno, fece subir loro alla sua presenza uu nuovo interrogatorio, nel quale persistettero a protestare la loro innocenza, e citarono il papa al tribunale del giudice sovrano. Urbano fuor di sè dallo sdegno li rimandò nuovamente al carcere, e indi a qualche giorno li fece strangolare, meno un Inglese che andò debitore della sua liberazione alle istanze del re d’Inghilterra (Muratori). Urbano mosse da Genova a Lucca, e quinci a Perugia ove fissò sua corte. Invano vennero quivi a visitarlo i primarii di Roma per sollecitarlo a ritornare; egli fu inflessibile. Ma questa sua resistenza avendo sollevate le truppe che avea seco per portar la guerra nel regno di Napoli , mutò consiglio, e s’incamminò alla volta di Roma, ove fu ricevuto nel mese di novembre i388. Egli in cammino era caduto dalla sua mula, e si era illividito fortemente il corpo. Sempre languendo dopo tale accidente e-gli morì nel 18 ottobre i38c) dopo 11 anni, 6 mesi, e 9 giorni di pontificato. L’anno »¿89 all’11 aprile, Urbano lece tre istituzioni degne di ricordanza: i.° ridusse il Giubileo ad ogni 33 anni : 2.0 istituì la festa della visitazione della Madonna : 3." nella festa del SS. Sacramento concedette di potersi celebrare il divino uffizio, nonostante interdetto; cd aggiunse 100 giorni d’indulgenza per quelli clic accompagnassero il Viatico dalla Chiesa presso un malato, c da questo alla Chiesa (V. Giovanna 1. regina di Napoli, e Carlo III. di lui successore).