J84 CRONOLOGIA STORICA del duca di Bretagna. Luigi sospettava con fondamento che quest’ultimo ordisse con altri principi una cospirazione contra di lui. Di fatti essa scoppiò l’anno stesso 14^5, e produsse la guerra detta del ben pubblico perchè il sollievo dei popoli n’era il pretesto. I duchi di Calabria, di Borbone, di Bretagna, quello di Berry stesso, Carlo fratello del re, il duca di Nemours, i conti di Charolais, di Dunois, d’Armagnac , di Dammartin e il maresciallo di Loheac con altri signori cui Luigi aveva spogliati de’loro impieghi, furono i capi della lega. Luigi, sentendo a Poi-tiers eh’erano in armi, si mise alla testa di circa quattordicimila uomini , entrò nel Berry, ricondusse ali’ obbedienza la più parte di questa provincia, e sottomise poscia il Borbonese e l’Auvergne. Di là ritornò frettoloso verso Parigi per impedire il ricongiungimento del conte di Charolais col duca di Bretagna. Pochi giorni dopo il suo ritorno , si fece1’per ordine di lui un regolamento utile per la sicurezza della città. » Il mercoledì 4 luglio , fu pub-» blicato e fatto sapere per tutti gli angoli di Parigi c 5) per ciascun albergo della città, vi ebbe ( sulla finestra) » una lampada ed una candela accesa durante la notte; ss che ciascuna famiglia che avesse un cane, lo tenesse 55 chiuso in casa sotto pena della forca ( Chron. Scand.) ». Da quel tempo ciascun abitante di Parigi era obbligato di tener illuminato U suo balcone sino allo stabilimento dei pubblici , fanali. 11 martedì 16 luglio, l’armata del conte di Charolais e quella del re si scontrarono presso Monl-Ihieri e vennero alle mani; lungo e sanguinoso fu il combattimento , dubbioso il successo, ma il campo di battaglia rimase ai Borgognoni. Veramente la vittoria non fu di veruno , e questa giornata di nulla decise. Fu sì grande lo spavento tra i fuggiaschi dell’uno e I’ altro partito, che dalla parte di Luigi un ufficiale distinto fuggì sino a Lusi-gnano senza più comparire , e un altro dalla parte di Carlo corse a briglia perduta sino a Quesnoi. Questi due, dice Commines, non ebbero riguardo di mordersi. Le truppe dei principi collegati si rannodarono mentre il re stava occupato ili Normandia a raccoglier soccorsi. Esse s’ inoltrarono* verso Parigi in numero di cinquantamila uomini , tra’ quali trovaronsi cinquecento Svizzeri, condottivi