DEI RE DI FRANCIA 399 sediò Charleroi durante l’assenza di Montai governatore, e al suo ritorno nel 22 dicembre levò prudentemente 1’ assedio. In questa campagna i Francesi impiegarono quella spezie di bomba oblunga detta carcassa, di cui può leggersi la descrizione nel Giornale di Trevoux. Sul mare vi ebbe nel mese di giugno un combattimento vivissimo di Francesi ed Inglesi contra la flotta olandese comandata dal famoso Ruyter. Eguale all’incirca fu il vantaggio tra l’una e l’altra parte. L’elettore di Brandeburgo dichiaratosi a favor del-1’Olanda fece che Turenna l’anno 1673 nel mese di gennaio passasse il Reno alla testa di dodicimila uomini ponendo in fuga quel principe che ne aveva venticinquemila, prendendo parecchie piazze della Westfalia, e stringendo così vivamente l’elettore ch’egli chiese quartiere. Ottenne una tregua nel mese di maggio. Il re si mise in campa-'gna e prese Maestricht il i.° luglio dopo sedici giorni di trincea aperta ; passò poscia nell’ Alsazia e costrinse Strasburgo ad osservare la neutralità. Nel mese di settembre il principe d’ Orange ritolse Naerden. Il 19 ottobre il re dichiarò guerra alla Spagna che l’aveva a lui intimata il 16, e vedendosi attaccato da tanti nemici, richiamò le sue truppe dall’ Olanda. 11 principe d’Orange rinforzato dalle milizie dell’ imperatore e della Spagna, assediò il 4 novembre Bonn, la quale capitolò il giorno 12. Nel i5 Treviri si arrese al marchese di Rochefort. In mare le flotte di Francia e d’ Inghilterra batteronsi tre volte con-tra la squadra d’Olanda comandata da Ruyter e Tromp il 7 ed il 14 giugno, e la terza volta il 21 agosto. Questi combattimenti furono vivissimi; ambi i partiti si attribuirono la vittoria, che non erasi però ancora dichiarata. In quest’anno il re confiscò il principato d’Orange e lo conferì al conte d’Auvergne in ricambio della confisca fatta dal principe d’Orange del marchesato di Berg-op-Zoom ed altri luoghi appartenenti a quel conte. Il 10 febbraio fu emanato un editto portante estensione di regalia su tutte le diocesi del regno ad eccezione di quelle che n’erano esenti a titolo oneroso. Parecchi vescovi di Linguadoca e delle provincie vicine vi si opposero, ma poscia vi si uniformarono. I soli vescovi di Alet e di Pamiers persistette-