iyo CRONOLOGIA STORICA stata dai Francesi, e spregiata dagl’inglesi. Il suo corpo fu trasferito per acqua a s. Dionigi a risparmio di spese, non avendo per tutto convoglio funebre che quattro sole persone. Fu tumulata dall’abate, non essendosi presentato neppure un vescovo per celebrarvi i funerali. Questa principessa quasi tanto diffamata per le sue dissolutezze, quanto pel suo odio contra il figlio, avea istituito presso di se, vivente il suo sposo, un parlamento d’amore, composto di uomini e donne. C’era un cancelliere, dei presidenti, e delle presidenti, consiglieri e consigliere, avvocati, notai ecc. In questo tribunale ridicolo e scandaloso discutevansi e decidevansi tutti gli argomenti amorosi e sa Dio se si si limitava alla semplice teoria. La morte della regina fu seguita da quella del conte d’Arondel, generale inglese, eh’essendo stato battuto e preso davanti Gerbaroi da la Hire e Saintrailles, perì, come Achille, da una ferita riportata al talone nel combattimento. Parigi era sempre in poter degl’inglesi. L’anno i/{36 il contestabile ed il conte di Dunois, dopo aver riportati sur essi parecchi vantaggi, si avvicinarono a quella capitale, e vi entrarono il iò aprile favoriti dai cittadini che fecero man bassa sugl’ Inglesi. Quelli che scapparono, essendosi ritirati con Wilbi, loro comandante alla Bastiglia, furono tosto investiti dal contestabile. Si venne secoloro a combattimento, e passarono a Rouen in un col vescovo di Terouenne, zelante loro partigiano. Carlo, intesa a'Vienna la dedizione di Parigi, si recò a Tours, ove celebrò sulla fine di giugno le nozze del Delfino Luigi suo figlio con Margherita di Scozia. Nel seguente mese di agosto, Carlo pubblicò un editto, col quale dopo aver detto che egli avea istituita a Poitiers la sua corte parlamentaria, e eh’ era nell’ intenzione di trasferirla a Parigi, com’ era costume dalla più remota antichità, accordava in risarcimento alcuni privilegi alla città di Poitiers (Joli des ojfices voi. I. p. ii ). La fortuna non fu sempre in Francia nemica alle armi degl’inglesi. Essi aveano perduto Pontoise l’anno i/p5 per l’indiscrezione del loro comandante. L’anno 14^7 (N. S.) lo ripresero in forza di uno stratagemma un giorno di Carnovale. Faceva estremo freddo e tutta la campa-