DEI RE DI FRANCIA 435 si sotto Casale per coprire il Milanese, si Ravvicinarono a Pinerolo; fallo irreparabile che fece perdere in breve il Milanese, il Mantovano, il Piemonte e filialmente il regno di Napoli. Il conte di Medavi-Grancei era allora nel Man-tovauo con un corpo di truppe; egli sconfìsse il 9 settembre a Castiglione gl’ imperiali comandati dal Langravio di Assia che fu poi re di Svezia , ma la sua vittoria benché compiuta riuscì però inutile. Nei Paesi-Bassi fu egualmente pei Francesi funesta la campagna. Il 23 maggio, giorno della Pentecoste, l’elettore di Baviera e il maresciallo di Villeroi furono battuti a Ramillies sulla Mehaigne dal duca di Màrlborough e da quello Wurtemberg da essi provocati. La rotta fu totale ; benché l’azione non sia stata che di una mezz’ora i Francesi perdettero circa quattromila uomini , ma fu molto maggiore la loro perdita nella ritirata che si fece col massimo disordine (1). I vincitori divennero padroni del Brabante e della maggior parte delle città eli erano appartenute agli Spagnuoli come Brusselles, Louvain, Bruges, Gand, Ostenda , Menin, Ath ec. : finalmente i Francesi rincularono sino a Lilla. In Alemagna furono più fortunate le armi di Francia, Il r.° maggio il maresciallo de Villars fece levar il blocco del forte Louis al principe di Bade dopo averlo sloggiato dai suoi' trin-cieramenti di Drusenheim. Il 10 du Perei s’impossessò di Ilftguenau, facendone prigioniera la guarnigione, ch’era di duemilacinquecento uomini. De Villars si portò ad accampare a Spira , ponendo a contribuzione tutto il Palatinato e s’impadronì il 20 luglio dell’isola del Marchesato di rimpetto al forte Louis. Avrebbe anche fatto di più se non fosse stato costretto a staccare una parte del suo esercito per inviarlo in Fiandra. Nella Spagna alterni furono i successi. Nel i4 aprile, e non nel 16 come nota d’Avri-gni, milord Gallowai, generale delle truppe portoghesi, prese Alcantara per la viltà del governatore Gasco maresciallo di campo, che per arrendere la piazza non aspettò nemmeno che si aprisse la breccia. Viene accusato da d’A- (1) Taluno confortando la marescialla de Villeroi intorno la perduta battaglia, dicevole che grazie a Dio il maresciallo e il duca di Villeroi stavano liene. Ciò basta a me, soggiunse ella, tua non basta per loro.