CRONOLOGIA STORICA allora inalato si lagnò amaramente di questa condanna quando ritornò in salute. La Francia nel mese precedente avea sofferto un disastro per la sollevazione dei Genovesi, che profittando dell’assenza del maresciallo de Boucicaut, eh’essa avea lor dato a governatore, discacciarono tutti i Francesi stabiliti presso di loro e nominarono il marchese di Monferrato a capitano generale della repubblica (V. Genova). L’alterigia del duca di Borgogna e il dispotismo da lui esercitato in tutti i rami dell’amministrazione, non tardarono ad irritar contra di lui gli altri principi. L’anno i4io i duchi di Berry e di Borbone ritiratisi dalla corte, si recarono a Gien dove furono raggiunti dai duchi d’Or-leans e di Bretagna non che dai conti di Alencon, Cler-mont, ed Armagnac. Ivi conchiusero insieme il 15 aprile un trattato contra il duca di Borgogna. Questo principe informato della burrasca che lo minacciava, prese le sue misure per dissiparla. Si armò da ambe le parti, e tutte po 1’ esecuzione il corpo e la testa furono portati a Montfaucon per restarvi esposti, i Celestini di Marcoussi di cui quel ministro avea fondato il convento, segnalarono allora la propria riconoscenza verso di lui. Per essere in istato di proseguire la restaurazione della sua memoria, vendettero due imagini d’oro massiccio, ornale di perle e di gioie. Avendo finalmente ottenuto con decreto dell’anno 1411 il permesso di portarne via il cadavere, lo tumularono nella loro chiesa sotto una tomba che vedevasi ancora nel 1788'.'"Un secolo dopo, il re Francesco I alla vista di quel monumento, compianse il destino di Montagli ch’egli sospettava essere stato ingiustamente condannato. Sire, gli disse un Celestino, non fu già sentenziato dai giudici ma da commiss arii ; parole che fecero tale impressione sul monarca, che giurò, stendendo la mano sull’ altare, di non permetter mai si ponesse a morte veruno per sentenza emanata da una commissione. Monstralet [ T. I p. 19) dice che Montagu era nato a Parigi da maestro Girardo da Montagu, e eh’ era gentiluomo per parte di madre. Donde concludesi come anche al cap. 45 degli statuti di Bea vaisi s compilati da Beaumanoìr, che la nobiltà per parte di madre avea luogo a Parigi come in parecchie provincie del regno. Può consultarsi intorno a ciò f articolo 198 dello statuto d’Artois, quello di s. Michele ec. e si vedrà che la nobiltà dal lato di madre vi è stabilita ed autorizzata ; lo che piova che non fu essa a principio un privilegio particolare della Sciampagna come s’imaginarono Pilhou ed altri Scrittori.