DEI RE DI FRANCIA 5ig r. cipatamente dal conosciuto mio carattere? Ebbene, ecco » ch’io mi affido a voi ». Questo coraggio, quest’abban-dono fecero tacere per un momento i faziosi. Estremo fu l’entusiasmo e il maggior numero dei deputati volevano servir essi stessi di guardie al monarca per ricondurlo al castello, ove il re dalla finestra della sua stanza accolse le testimonianze reiterate del pubblico affezionamento. Nc-cker, di cui in quella assemblea aveva promesso il richiamo, rientrò trionfante in Parigi il giorno 28 luglio. Nella notte del i al 5 agosto l’assemblea nazionale decretò Pa-bolizione dei diritti feudali e delle prerogative di cui godevano le classi privilegiate. Fu ordinata la libertà della stampa il 24 agosto , ma giammai fu mcn libera l’opinione individuale. A Versailles il 2 ottobre le guardie del corpo diedero una festa agli ufficiali del reggimento di Fiandra ; questo festino in cui si manifestò in termini energici un’obbedienza illimitata all’autorità reale, e ove ap-palesossi il disprezzo che ispiravano le innovazioni sovvertitrici del nuovo sistema, intimidì tosto i zelatori della libertà. Nel giorno 5 una calca di donne del carattere più vile , a cui si aggiunse quantità di uomini screditati , si armarono di falci, di picche e d’ ogni spezie d’ armi e si incamminarono verso Versailles. Gl’ Insorgenti penetrarono nelle stanze del castello, uccisero le guardie del corpo che si opponevano alla loro violenza, e ricondussero il re a Parigi. Nel giorno stesso si formò in questa città il club degli amici della costituzione , indi chiamato club dei Giacobini che acquistò poscia così funesta influenza e celebrità. Il 21 ottobre la corte di Roma acconsentì alla soppressione delle attuate in Francia. Il ig dicembre l’assemblea nazionale mise in circolazione la carta monetata sotto il nome di assegnati territoriali, i quali ben presto colla gran copia eccedendo il valore della loro ipoteca, divennero più funesti al credito ed agli affari privati che non lo era stato il sistema di Law. Nel i5 gennaio 1790 fu diviso il regno in ottantatre dipartimenti suddivisi in distretti e cantoni. Il i3 febbraio l’assemblea nazionale abolì i voti monastici. Nel ig giugno soppresse tutti i titoli, gli ordini, le livree, le armi gentilizie ed ogni specie di distinzione feudale, e al 21 v’ebbe grande insurrezione al