52 CRONOLOGIA STORICA principe. Egli salpò il 3o marzo 1191 dal porto di Messina , e approdò il 13 aprile vigilia di Pasqua dinanzi ad Acri, assediata da due anni dai crociati. La città si arrese il i3 luglio susseguente. Dopo questa spedizione Filippo fece vela di nuovo il 3 agosto per ritornare in Francia, ove giunse alle feste di Natale. Due cose lo determinarono a prendere questo partito , l’alterazione di sua salute e la condotta turbolente e imperiosa del re d’ Inghilterra nella Palestina. Al suo ritorno ritrovò i Parigini occupati a edificare, come aveva ordinato prima di sua partenza, le mura di cinta e le porte della città. Il lavoro cominciato nel 1190 non fu terminato se non verso l’anno 1211;ma è a riflettersi che allora non si costrussero che muraglie senza fosse. Dice Rigord, che sull’esempio della capitale, parecchie città e borgate si fortificarono per ordine del monarca. L’anno 1192 Filippo per una falsa voce che il Vecchio della Montagna avesse inviato assassini per ucciderlo, istituì una compagnia di soldati tutti gentiluomini, armati di una massa di piombo e di un circasso a guardia di sua persona. Perciò non fu san Luigi, come nota Brussel, il primo re francese, che s’abbia avuto delle guardie. D’ altronde è certo che i re Merovingii ne avevano col titolo di domestici. Abbisognava Filippo di una nuova sposa. L’anno 1193 e non 1192, come vuole Daniele, egli impalmò il'14 agosto nella cattedrale di Amiens Ingeburge, o Isamburge, ( Com’ella stessa si nomina negli atti che si hanno di questa principessa, sorella a Canuto VI, re di Danimarca, che gli era stata condotta dal suo ambasciatore Stefano, vescovo di Noyon , e il giorno dopo la fe’ incoronare alla sua presenza. Ma in mezzo alla cerimonia, concepì per essa tale avversione, che non potè mirarla in viso senza sentirne ribrezzo. Peraltro la principessa , a senso di tutti gli storici, era degna per tutti i conti dell’amor suo. Il 4 novembre susseguente Filippo tenne a Compiegne una numerosa assemblea di prelati e di signori, in cui fece annullare il suo matrimonio col pretesto a quel tempo comunissimo di parentela; indi l’allontanò da sè. Ella appellò al papa e si ritirò a Cisoin, abazia di canonici re-